| categoria: Roma e Lazio

Perché la Raggi racconta Roma come la pubblicità del mulino bianco

«Nel ferragosto di Virginia Raggi c’è stato posto anche per il racconto di una città che sembra il paese delle bambole. La sindaca descrive Roma come la pubblicità del ‘mulino biancò. Ci crede solo lei. Disservizi, sporcizia, emergenza abitativa, buche, giungle urbane, parchi abbandonati e scandali sono magicamente spariti dalla capitale. Di progetti per la città neanche l’ombra. In compenso è stata inaugurata pochi giorni fa la spiaggetta di Ponte Marconi di cui in molti si stanno chiedendo l’utilità, vista la scarsissima frequentazione, e considerando la spesa di circa 1 milione di euro per la realizzazione e la manutenzione. Le due ‘sberle elettoralì nei municipi III e VIII che sono state la certificazione del fallimento del M5S a Roma, nel raccontino ferragostano della sindaca sono svanite. Purtroppo per lei, il flop dei 5 stelle è sotto gli occhi di tutti, ma la Sindaca da bella addormentata, si autopromuove. Anche alla propaganda c’è un limite. I romani aspettano da due anni di essere governati ma si sono resi conto di essere stati abbandonati». Lo scrive in una nota la consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo.

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