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FROSINONE-BOLOGNA,PARI SENZA PUBBLICO E RETI A TORINO

Frosinone e Bologna abbandonano l’ultima posizione in classifica dividendosi equamente la posta in palio. Finisce 0-0 allo stadio Grande Torino, campo neutro per la squalifica del Benito Stirpe di Frosinone, dopo una partita vivace ma in cui le imprecisioni, specialmente da parte degli attacchi, hanno pesato. Difficile capire chi tra Longo, tornato nella città che lo lanciò alla guida della Primavera del Torino, e Inzaghi possa recriminare maggiormente: le occasioni da entrambe le parti non sono mancate, vanificate dai portieri, come nel caso della clamorosa occasione capitata sui piedi di Dzemaili al 16′ pt e sventata da Sportiello, o dall’imprecisione al tiro, con la doppia occasione fallita nel secondo tempo da Chibsah, la prima di testa davanti alla linea di porta e la seconda su cross di Campbell. Il costaricano, al suo esordio nel Frosinone, è entrato alla mezz’ora della ripresa, trovando un paio di spunti pericolosi che hanno animato il match. Longo è stato costretto dopo soli 10′ di partita a fare a meno di Halfredsson, fermatosi per un problema muscolare alla coscia sinistra e sostituito da Maiello, autore di una buona prova. I ciociari hanno patito in avvio di partita la pressione alta della squadra di Inzaghi, quasi sempre vanificata dalla pessima prova della coppia d’attacco formata da Falcinelli e Santander, quest’ultimo davvero impalpabile e mai protagonista in positivo. Non è un caso che il più pericoloso dei bolognesi sia stato Dzemaili, schierato da Inzaghi nel ruolo di incursore e bilanciato nel centrocampo felsineo da Pulgar. Col passare dei minuti il Frosinone ha alzato il baricentro, sfruttando le ripartenze di Ciano, vivace e pungente, che ha tratto vantaggio dagli spazi creati da Perica: l’attaccante croato ha avuto una buona occasione su intuizione proprio di Ciano, trovando la provvidenziale opposizione di Danilo. Nella ripresa la squadra di Longo ha preso in mano il pallino del gioco, mettendo in difficoltà Skorupski che si è sempre disimpegnato con sicurezza: a parti invertite il Bologna ha cercato il gol in ripartenza, trovando Molinaro a salvare la porta sul tiro di Pulgar al 5′. Inzaghi ha provato a cambiare la partita inserendo Santander e Poli, quest’ultimo autore di una buona prova, sbilanciando in avanti la squadra con Destro e Orsolini: Longo ha provato a giocare la carta Campbell senza riuscire però a rompere l’equilibrio.

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