| categoria: editoriale

Se Salvini cade nella trappola

La vecchia politica non demorde, le opposizioni sono concentrate, gli intellettuali sono schierate e una parte della magistratura carica a testa bassa. I media sono per quattro quinti schierati (incredibili alcuni servizi di Sky): la ascesa travolgente di Salvini (non della Lega, ma del suo leader maximo) è “il problema”. Attorno a quale in questo momento ruota tutto il sistema Italia. Salvini attacca, ruggisce, minaccia, promette, solletica la pancia degli italiani e dice quello che una fetta consistente dell’opinione pubblica vuole sentirsi dire, costringendo il partner grillino a inseguire, a mediare, a frenare, cercando una equidistanza praticamente impossibile. Salvini mattatore, insomma. Ma appare chiaro che solo lui può fermare la corsa, solo lui può spezzare l’incantesimo commettendo qualche passo falso,mettendosi nei guai. Se Salvini cade nella trappola, alza troppo l’asticella delle sue esternazioni, dei suoi obiettivi rischiamo tutti. E gli avversari giocano tutti insieme in questa direzione, enfatizzando (in negativo) le gesta del leghista e spingendolo a reazioni sempre più dure, sempre più violente. Se Salvini, sollecitato,attaccato, perde la testa crolla tutto e paradossalmenter l’antico eversore grillino oggi gioca la parte del saggio, del moderato che procede piano per mantenere in riga il paese. Non si capisce se quel che avanza di Berlusconi gioca in una squadra o nell’altra, ma visti i numeri rischia di essere ininfluente.

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