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Genova, braccio di ferro tra M5S e Lega sul commissario

È giallo sul Cdm per il varo del cosiddetto decreto Genova. Annunciato per oggi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti a margine di una conferenza stampa sullo sport a palazzo Chigi («Il via libera al decreto ci sarà sicuramente oggi»), allo stato, la riunione di governo non è stata ancora convocata ufficialmente. Raccontano fonti parlamentari del centrodestra che sarebbe in corso un braccio di ferro all’interno della maggioranza tra M5S e Lega e tra il governatore ligure Giovanni Toti e il governo giallo-verde e questo potrebbe far slittare il Cdm, che sarebbe tornato in bilico nelle ultime ore.
Toti, che ha avuto un chiarimento notturno con il premier Giuseppe Conte, sul tema, spinge per una «soluzione condivisa» e propone uno slittamento se questo possa servire ad approfondire tutti gli aspetti del provvedimento dopo il crollo del Ponte Morandi. «Il decreto -dice Toti- va concordato, condiviso e poi portato in Consiglio dei ministri. Se ce la facciamo per oggi pomeriggio, chapeau, ma se non ce la facciamo non morirà nessuno se dovrà slittare di una settimana». Lo stesso Conte, nel corso della sua visita nelle Marche, non ha fatto cenno al decreto su Genova in Cdm, parlando solo dei provvedimenti per le emergenze nei territori colpiti dal terremoto e sull’edilizia scolastica. Sullo sfondo la minaccia di Toti di sollevare, ex articolo 117della Costituzione, un conflitto di competenza tra il governo e la regione

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