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“Match it now!”, Viterbo si mobilita per la donazione di midollo osseo

WANDA CHERUBINI-

Ogni anno si ammalano di leucemia e malattie del sangue 1400 persone. Di queste 300/400 per continuare a vivere hanno bisogno di un donatore di midollo osseo. Il rapporto di compatibilità è di 1 a 100 mila. Questi dati, da soli, basterebbero per far riflettere sull’importanza di donare midollo osseo per salvare vite umane. Come ogni anno, quindi, per sensibilizzare ancora di più la popolazione, in particolare la fascia d’età che va dai 20 ai 35 anni (questa l’età richiesta per entrare a far parte dei donatori, oltre, ovviamente, a godere di buona salute e non essere inferiori ai 50 kg di peso, ndr.) all’importanza della donazione, l’Admo scende in piazza con una manifestazione a carattere internazionale, denominata “Match it now!”, dove per match si indica, appunto, la compatibilità che appare sulla banca dati nazionale quando si riesce a trovare un donatore di midollo osseo compatibile. L’evento si terrà il prossimo 22 settembre ed è stato presentato questa mattina, a Palazzo dei Priori, da Paola Massarelli, presidente Admo Viterbo con l’assessore comunale alle Politiche sociali Antonella Sberna, Marco Sbocchia, presidente della Croce Rossa di Viterbo, Giulio Corradi, Admo Lazio, Gabriele Mandarello, primario del reparto Trasfusionale di Belcolle, Sario Ricci, organizzatore dell’evento Tuscia Comics ed con due testimonial d’eccezione: Mammo Rappo, alias Massimiliano Urbani ed Alberto Mezzetti, il vincitore del Grande Fratello.

L’assessore Sberna dopo aver ricordato come già in passato, come vice presidente della Consulta del volontariato, sia stata sempre proficua la collaborazione con l’Admo, ha affermato: “Quest’anno si incastona l’evento in una serie di circostanze fortunate all’interno della manifestazione Tuscia Comix, che coinvolge tanti giovani. Come assessore alle Politiche sociali non potevamo dare il patrocinio ed il nostro sostegno. Intanto, questo sabato, 15 settembre, alle ore 20,30, illumineremo il Palazzo del Drago, sede dei servizi sociali per promuovere questa iniziativa “Match is now!”.

Paola Massarelli ha evidenziato: “L’evento si terrà il 22 settembre in 180 piazza italiane ed ha carattere internazionale. L’anno scorso abbiamo avuto anche un premio dalla società che riunisce tutti i donatori del mondo. Saremo, grazie a Sario Ricci, che ci ha inglobato nel Tuscia Comix, nella piazetta adiacente la ex Coin, su via Marconi con un’autoemoteca messa a disposizione della Cri. Faremo prelievi di sangue per trovare il tipo giusto. Dopo un mese le persone entreranno in una banca dati, che non dà soldi, ma lascia la vita, donando midollo osseo. Nel Lazio la manifestazione sarà dedicata a Fabrizio Frizzi, donatore di midollo osseo. La sua “sorellina” si è sposata una settimana fa. Noi lo ricordiamo e tutta la giornata sarà per lui. Ha fatto tantissimo e si è meritato il Paradiso.

Abbiamo quest’anno due testimonial vivi e vegeti che sono Alberto Mezzetti e Massimiliano Urbani, che ringrazio per la loro vicinanza. Rappresentano il tipo giusto di ragazzo viterbese con sani principi. Rappresentano la gioventù bella di questa città”.

Infine, Massarelli ha ricordato che dallo scorso anno esiste il kit salivare che viene usato nelle scuole. “Abbiamo già tanti contatti per andare negli istituti scolastici a parlare di donazione e faremo lì i kit salivari. L’anno scorso eravamo in due scuole e 60 ragazzi si sono tipizzati. Il kit salivale equivale alla stessa tipicizzazione con il sangue. Per fare poi con successo il trapianto di midollo osseo ci vogliono almeno 80 sacche di sangue. E’, quindi, fondamentale la collaborazione con l’Avis (presente il vice presidente Cesare Cencioni). In piazza ci saranno, quindi, anche l’Avis e l’Aido. Tutti abbiamo bisogno l’uno dell’altro”.

La parola è, quindi, passata al dott. Mandarello, che ha affermato: “Collaboriamo da anni con l’Admo per l’inserimento del registro dei donatori. Questa tipizzazione è solo la prima tappa per essere inseriti nel registro perchè qualora ci fosse compatibilità vanno fatti poi ulteriori esami. Trovare una persona compatibile è veramente difficile. Bisogna essere tanti. Il kit salivare è riservato alle scuole perchè è meno invasivo ed è più facile da fare. Spero che insieme al Tuscia Comix si possa contribuire a trovare tutti dei nuovi donatori, anche non di Viterbo. In bocca al lupo per un buon lavoro”.

Marco Sbocchia della Cri di Viterbo ha precisato: “Saremo a dispozione come personale infermieristico e speriamo di collaborare nella ricerca dei tipi giusti”.

Sario Ricci ha, quindi, riferito sul Tuscia Comix. “L’evento serve a rilanciare un gruppo di giovani artisti locali e si avvale della collaborazione di associazioni culturali locali. Parliamo di più settori, partendo dal fumetto dal Medioevo fino ai giorni nostri con Thanos. Avremo anche diversi contenuti musicali ed artistici. Abbiamo inviato anche tanti ragazzi che indosseranno le maschere del cosplayers. Avremo il disegnatore e scrittore della Mondadori, Filippo Rossi, che presenterà alcune sue opere importanti. Faremo una mostra contro il bullismo. Ci sono bulli di 70 anni come di 10. Anche la Rai sarà presente con il suo staff del programma “No bullismo”. Filippo Rossi presenterà in anteprima anche la copetina del libro di Superman”.

Infine, Giulio Corradi ha raccontato la sua storia: 12 anni fa il figlio, a soli 2 anni, si ammalò di leucemia. Al quinto mese di cure gli dissero che aveva bisogno di un trapianto di midollo osseo. Per fortuna, a distanza di sei mesi, trovarono come donatore compatibile un ragazzo israeliano di 22 anni. “Questa emozione mi fece riflettere e mi sono iscritto all’Admo di Viterbo. Ho avuto la possibilità di salvare un giovane italiano. Oggi ricopro il ruolo di presidente dell’Admo Lazio”.

La parola, infine, è andata ai due testimonial, Massimiliano Urbani ed Alberto Mezzetti. Il primo ha detto: “Ho vissuto anche io da vicino questa malattia della leucemia avendo avuto mia cugina malata, che è venuta a mancare all’età di soli 7 anni. Nella vita dobbiamo capire che ci sono cose più brutte delle cavolate. Dobbiamo fare del bene. Ringrazio l’Admo, Paola Massarelli perchè questa cosa è bella. Ci dobbiamo voler bene sempre di più. Facendo del bene, poi, non solo aiutiamo gli altri, ma dentro stiamo meglio anche noi”. Inoltre, ci sarà anche un video online che girerà MammoRappo insieme a Roberto Zappetta della palestra 2Shuren Wellness Club, presente stamani anche lui alla conferenza stampa.

Alberto Mezzetti ha detto: “Ringrazio loro come persone perchè affrontare una problematica del genere con questa passione è qualcosa che stimola. Ogni iniziativa per fare del bene è una giusta causa da sposare. L’Admo che lotta per dare la vita e cerca persone che siano donatori e compatibili è un impegno veramente importante. Sono qui perchè credo nella goccia che, goccia dopo goccia, può formare uno stagno, un lago, fino ad arrivare un mare. La mia goccia, quindi, cerca di arrivare anche con la mia mediazione, visto che ho un discreto interesse sui social, a dare il buon esempio. Non aspetto di stare male per capire quanto sia bella la salute. Ma bisogna fare del bene per sentirsi felici. Sono religioso e parto dal presupposto che bisogna aiutare il prossimo e non fare agli altri quello che non si vuole sia fatto a noi stessi. Questi sono i miei principi base. Non solo sposo l’Admo, ma la stessa passione l’ho ritrovata nell’Aism. Questa mia presenza – ha proseguito – non è importante come chi serve a donare, ma per comunicare alla gente che si può essere simpatici, anche un po’ folli, ma non bisogna essere perfetti per fare del bene. Serve solo una certa sensibilità .

Siamo sei miliardi; se un miliardo di persone donasse un euro su un canale al mese avremo un miliardo al mese a disposizione. La cosa importante è l’intenzione a fare del bene e soprattutto la mia onlus, Tarzan help è un’associazione che tende ad aiutare i più svantaggiati. Nella mia associazione è un discorso più pratico: levare dalla tasca 2-4 euro, per metterli a disposizione per una causa. Cercherò di regalare speranze a chi ne ha bisogno: vado nel posto, valuto il problema, faccio un preventivo di come si può risolvere il problema, stacco io l’assegno, io lo consegno e tutti i progetti che la gente vorrà sostenere potranno essere visti dalle mie pagine social dall’inizio alla fine. Spero di completare ogni progetto nel più breve tempo possibile. All’inizio cercherò delle istituzioni che già aiutano dove può mancare sostentamento economico. Un po’ come fa “Striscia la notizia”, che però lascia il caso poi da risolvere al Comune o al privato. Io invece cerco di risolvere i problemi. La comunicazione è l’anima di ogni iniziativa e di soluzione al problema, perchè c’è un confronto, un riscontro. Sostengo quindi l’Admo perchè è un discorso complesso che richiede la sinergia anche dell’Avis per la donazione del sangue. E’ importante aiutare persone che credono in quello che fanno e ci mettono passione ed amore. Sono queste le persone che possono migliorare il mondo. Forza Viterbo”.

Il 15 settembre Alberto sarà a Tolentino per la prima raccolta di fondi per i terremotati. Poi rientrerà a Viterbo ed il 22 settembre sarà in piazza con l’Admo. Insieme a lui ci sarà anche la mitica nonna Pasqualina, che per anni ha dedicato la sua vita al volontariato, sia nell’Unitalsi, accopagnando per anni gli ammalati a Lourdes, sia a villa Immacolata. “Fin da piccolo volevo fare volontariato” – confessa Alberto. Buon sangue non mente.

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