| categoria: Cultura

Sembra una tela ma è digitale

L’apparenza delle certezze” è la mostra che si terrà a Superspazio.

locandina esibizione_21 settA pochi passi dal Chiostro del Bramante, in pieno centro storico, si trova una piazzetta incantata, Piazza di Montevecchio e lì c’è Superspazio, una location gestita da quattro donne dalle mille idee. A settembre Superspazio ospiterà dal 21 al 30, L’apparenza delle certezze, la prima personale dell’artista romana Flaminia Bonfiglio.

La mostra, verrà allestita in questo spazio polifunzionale e propone una selezione dei lavori artistici realizzati con tecnica digitale ma con connotazioni realistico-tradizionali.

Il tema è proprio la scissione fra tradizione e arte digitale, andare oltre i limiti tangibili e conosciuti, l’apparenza delle certezze come superamento di una classicità manifesta del disegno per mettere lo spettatore di fronte a un’applicazione tecnica più empirica e innovativa. Un dualismo che soverchia le convenzioni ma dietro al quale c’è un intenso studio. Le opere esposte, infatti, sembrano tele a olio o acrilico o acquarello ma in verità sono digitali. Il limite del mezzo per produrre arte non esiste è un limite mentale che ci si pone nel momento in cui non si conosce fino in fondo lo strumento.

Sono un’artista curiosa e sperimentale – spiega Flaminia Bonfiglio – che non vuole fossilizzarsi su una tecnica, un soggetto specifico o uno strumento, ma lasciarsi trasportare da ciò che richiede l’immagine che voglio rappresentare. La mia arte è figurativa e spesso realistica ma l’immagine non racconta mai nettamente quello che mostra; il mio è spesso un gioco tra disegno e titolo. Sono attratta da sentimenti comuni a tutti e incuriosita dalla ricerca di un’unica opera per rappresentarli”.

L’arte – prosegue – non deve essere solo per pochi, l’arte è per tutti ed è una fortissima fonte di comunicazione. Studiare le sue varie espressioni storiche è importante quanto avere la possibilità di lasciarsi semplicemente travolgere ed emozionare. Credo che l’arte, in tutte le sue forme, rappresenti una chiave di unione universale visto che ‘sentire’ è comune a tutti.

Mi piacerebbe riuscire a comunicare attraverso i miei lavori che non esiste tecnica o tradizione che riesca a differenziare negativamente una storia raccontata o un’emozione descritta. La sensazione che un’immagine richiama non può dipendere dalla sua fattura ma deve dipendere solo dalla sua espressione. Non esiste studio o cultura per imparare a sentire un disegno, la bellezza sta nel farsi travolgere senza pensiero”.

Flaminia Bonfiglio nasce a Roma 34 anni fa.

Ha iniziato i suoi studi in Illustrazione e Animazione multimediale presso l’Istituto Europeo di Design (IED), interessandosi particolarmente all’interazione tra animazione e live action. Ha proseguito gli studi all’Università di Roma “La Sapienza” in Architettura e ha continuato a lavorare come animatore per l’Italian Underground Komics, un progetto sponsorizzato da ‘’XL’’ sotto la supervisione di David Vecchiato. Ha inoltre lavorato come direttore artistico/grafico per diverse campagne. Nel 2010 Flaminia si trasferisce in California per perseguire il Master in Fine Arts del California Institute of the Arts (CalArts) nel programma Experimental Animation, dove ha animato e diretto / girato / montato video musicali, corti d’animazione e di live action. Nel 2011, il suo corto di animazione 2D, “H&S”, è stato mostrato al ‘’Santa Fe Art Colony Open Studios’’ ospitato dall’Istituto di sperimentazione di Los Angeles (LIE) e in numerosi eventi pubblici in Europa. Il suo film di tesi “FOCUS” che fonde l’animazione con live action, è stato proiettato al ‘’The Roy Edna Disney / CalArts Theatre’’(REDCAT) per la CalArts Showcase del 2014, al Mammoth Lakes Film Festival (CA), Expotoons International Film Festival (ARG), Visionaria Film Festival (IT) e Blow-Up International Art Film Festival (IL) nel 2015.Dopo il Master, ha lavorato per Babetta’s World Inc nel Maryland come Lead animator. Attualmente è tornata a Roma dove ha lavorato per Videomnia Communication Agency come Head animator e artista visivo per la loro prima pubblicità animata per il Giubileo 2016. Nel 2017 ha completato il corto di animazione digitale 2D, “Humanity”, sul terribile fenomeno della migrazione.

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