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POLMONITE: LA LEGIONELLA ARRIVA IN BRIANZA,PRIMI 2 CASI

– Sembra non arrestarsi l’epidemia di Legionella in Lombardia che ora, dopo aver colpito in particolare il Bresciano, ha fatto registrare i primi due casi anche in Brianza. Nei giorni scorsi, infatti all’ospedale di Desio, dove una decina di giorni fa è morto un noto ristoratore di 82 anni però del Lecchese, sono stati ricoverati due anziani residenti nella provincia di Monza: si tratta di un 78enne di Cesano Maderno arrivato con difficoltà respiratorie due giorni fa e ora in rianimazione e di un 89enne di Desio portato in pronto soccorso lo scorso 9 settembre, pure lui per problemi respiratori, e successivamente trasferito nel reparto di medicina generale dove attualmente si trova in condizioni stabili. I due contagiati sono sono entrambi debilitati da varie patologie pregresse. Patologie che, come nel caso dell’uomo di 78 anni, grave e in prognosi riservata, hanno reso meno immediata la diagnosi di legionellosi che così è stata riscontrata solo dopo approfonditi accertamenti. Quindi, è stato riferito dai medici, come accade di sovente, per poter fare una previsione realistica del decorso e della gravità delle condizioni dei pazienti che contraggono il batterio, è necessaria, dopo la diagnosi, circa una settimana di cure. Sui primi due casi rilevati in Brianza è intervenuto l’assessore della Regione Lombardia al Welfare Giulio Gallera: «Si tratta di due anziani pluripatologici residenti a Desio e Cesano Maderno – ha precisato -. L’indagine epidemiologica è in corso e al momento si esclude una correlazione con i casi bresciani», tra i quali rientra quello del 29enne (abita a Roè Volciano) però ricoverato in condizioni stabili al San Gerardo di Monza dove sottoposto a trattamento di ossigenazione extra corporea (Ecmo). «Mi preme sottolineare – ha proseguito Gallera – che il numero di casi registrati in questo periodo sul territorio di Ats Brianza è assolutamente in linea con i dati degli anni precedenti: 96 nel 2018, 98 nel 2017, 74 nel 2016 e 72 nel 2015». Infine l’assessore ha concluso «in Lombardia ogni anno si rileva un determinato numero di casi di legionella, che colpiscono principalmente persone con quadri clinici complessi o esposte a fattori di rischio». Stando ai dati diffusi dall’assessorato, i casi di legionella sono stati 625 nel 2018, 633 nel 2017, 474 nel 2016, 491 nel 2015. Mentre i decessi sono stati 52 nel 2018, 60 nel 2017, 44 nel 2016, 50 nel 2015«.

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