| categoria: Roma e Lazio

Case popolari e funzionari corrotti, scattano gli arresti

untitledE’ quello che si è sempre saputo, nei corridoi e nei bar. Nel sottobosco degli uffici che si occupano delle case popolari si può fare e disfare tutto, tutto si aggiusta, ungendo le rotelle giuste dell’ingranaggio. Ma un conto sono le voci, le chiacchiere, un conto è il risultato di una indagine giudiziaria. E dunque la notizia è: corruzione nell’assegnazione delle case popolari a Roma. Sei persone sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine della polizia e della polizia locale denominata “Anaconda” sulla corruzione nell’assegnazione di alloggi popolari e locali commerciali dell’Ater. Tra le accuse: corruzione per atti contrari a doveri d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Tra gli arrestati un funzionario e un dipendente Ater e un dipendente del Comune di Roma. Per gli inquirenti avrebbero creato un canale parallelo per l’assegnazione di alloggi Ater. L’attività investigativa è stata avviata nel 2015. Una complessa indagine, coordinata dalla Procura di Roma che ha messo in luce l’esistenza di un sistema corruttivo finalizzato alla creazione di una rete parallela ed illegale per l’assegnazione degli alloggi Erp di proprietà dell’ATER, in violazione alle regolari procedure previste con bandi ordinari, attraverso produzione di false documentazioni e accesso abusivo ai sistemi informatici e telematici.

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