| categoria: editoriale

Perché il piccolo Lussemburgo ce l’ha tanto con Salvini

Intendiamoci, l’Europa non era abituata ad un politico del tipo di Matteo Renzi, uno che non le manda a dire, che replica secco e diretto e che espone le sue idee e la posizione del governo italiano senza mezzi termini, manifestando apertamente una posizione non subordinata alla Ue. Ma la sorpresa è che gli eurocrati e i governanti degli europartners mostrano pochissimo aplomb e anzi si fanno saltare i nervi, fino all’uso di espressioni decisamente pesanti e addirittura di volgarità. Incredibile. In poche settimane l’atteggiamento nei confronti del nuovo governo italiano è cambiato. Prima la prudenza, poi la curiosità per questo strano gabinetto giallo-verde,poi ancora lo sconcerto per le prese di posizioni eversive, le contrapposizioni,le minacce. Fino a un certo punto nemmeno prese sul serio. Salvini è riuscito a scardinare l’ipocrita perbenismo dell’Unione. Ci prendevano sotto gamba, ora sono tutti infastiditi, siamo destabilizzanti, non riescono a prenderci le misure. Non riescono capire chi siano i buoni e chi i cattivi a Palazzo Chigi e dintorni, sono sanno come reagire e quali interlocutori scegliere. Poco abituati ad essere contestati (L’Italia non è la Grecia e neppure l’Ungheria) gli europartners reagiscono male. Scattano le reazioni scomposte.L’Italia è in mano ai fascisti, a tanti piccoli Mussolini? Ovvio che queste espressioni (assieme ad altre ben più colorite) invadono i media e i salotti italiani, ma altrettanto ovvio che ci infastidiscono tutti, al di là della appartenenza politica. Perché il piccolo Lussemburgo si scalda così tanto? Ha ragione Salvini, si prenda un po’ di migranti, quelli che conosce sono in buona parte italiani, hanno il denaro e vengono a controllare i loro conti nelle banche lussemburghesi. Poi ritornano nella penisola, naturalmente. Di quelli i lussemburghesi non si lamentano certo. Ma la frustrazione, la rabbia di fronte al Paese che si ribella alle regole, che chiede in modo plateale il rispetto dei patti, che adotta misure energiche, muscolari , sono paralizzanti. Difficile ipotizzare gli scenari futuri nel breve e medio termine. Una piccola, pacata riflessione. E’ quello che elettori e contribuenti italiani vogliono?

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