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CROLLO PONTE: PARTE L’ITER DEI RISARCIMENTI PER GLI SFOLLATI

Il Comune di Genova è al lavoro affinché «gli sfollati del ponte Morandi vengano risarciti per la perdita della propria abitazione entro il 2018, con importi superiori al doppio del valore al metro quadrato degli immobili in base alle quotazioni dell’Agenzia del Territorio». È l’obiettivo indicato dall’assessore comunale al Bilancio Pietro Piciocchi stamani a Genova a margine di un incontro con le commissioni Ambiente e Territorio della Camera. Domani a Genova è prevista la prima audizione del ‘Comitato Pris’, per avviare l’iter dei risarcimenti, che dovrebbero essere a carico di Società Autostrade. «Il problema non è l’indicazione del Pris o la quantificazione, – interviene il presidente del comitato degli sfollati del ponte Morandi, Franco Ravera – il problema è che non sappiamo quale sarà il soggetto che pagherà? Oggi per scelte nazionali ci sono solo litigi». «Stiamo lavorando affinché gli sfollati possano essere risarciti in modo largamente sovrabbondanti rispetto al valore dell’immobile ed entro l’anno, – ribadisce Piciocchi – sarebbe fondamentale per dare alle persone la possibilità di riorganizzare la propria vita. Oltre a un budget adeguato, serve anche il soggetto che paga».

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