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Emicrania e donne, un legame troppo stretto e misterioso

Le donne hanno l’emicrania tre volte più degli uomini, e in forma più grave, ma ancora si sa troppo poco delle cause fisiologiche e culturali di questa differenza.
L’appello a un maggiore impegno in questo campo è della Society for Women’s Health Research, che in un rapporto ha riassunto le ricerche in corso in questo campo.
Il problema, si legge nel rapporto pubblicato sul Journal of Women’s Health, riguarda nel corso della vita il 43% delle donne e il 18% degli uomini, e oltre ad essere più colpite le donne hanno sintomi più gravi e che durano più a lungo, probabilmente anche a causa di fattori ormonali legati agli estrogeni. Quando colpisce le donne inoltre l’emicrania può accompagnarsi a 11 comorbidità, come la depressione, mentre nei maschi è associata a solo cinque altre malattie. Anche dal punto di vista della disabilità associata al problema, le donne sono più penalizzate, al punto che si stima che dei 78 miliardi di dollari di costi associati negli Usa l’80% sia a loro carico, anche considerando il fatto che la malattia colpisce di solito tra i 30 e i 39 anni, il momento in cui si è più produttivi. “Nonostante l’alta prevalenza l’emicrania rimane una malattia che crea uno stigma – scrive il panel convocato dall’associazione -. Questo deriva in parte dal fatto che è una patologia ‘invisibile’ e che colpisce prevalentemente le donne, che fa sì che venga vista come meno ‘legittima’. Lo stigma ha anche creato differenze di genere in come donne e uomini cercano e ricevono le cure. Una migliore comprensione dei fattori biologici e socioculturali che hanno un impatto sull’emicrania migliorerà diagnosi e trattamenti per entrambi i generi”.

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