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SALVINI GELA FI, ACCORDI LOCALI; CAV IRONICO, VA CAPITO

Scintille tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, appena due giorni dopo il vertice che ha sancito l’intesa all’interno del centrodestra alle prossime amministrative. Il leader della Lega, sempre più freddo nei confronti di Forza Italia, dal palco di Atreju, è ruvido anche con l’alleato pentastellato, tanto da attaccare anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi: «La penso come tanti romani, mi aspettavo di più», osserva. Quanto a Forza Italia, chiarisce che non sta portando avanti alcuna «strategia del doppio forno» e che con Silvio Berlusconi «parla solo di accordi locali». Quindi, ancora più caustico, a Enrico Mentana che gli chiede se, ai tempi della formazione del governo, fosse d’accordo a un allargamento della maggioranza a Forza Italia, risponde candidamente di no. Posizioni nette che vengono accolte come una provocazione a Fiuggi, alla tre giorni organizzata da Antonio Tajani. Tanto che Silvio Berlusconi, appena arrivato nella città termale, liquida questa frase di Salvini con una battuta sarcastica: «Deve tenere i rapporti con l’altra parte, bisogna capirlo…». Al contempo, il Cavaliere annuncia però fuoco e fiamme per l’intervento di domani, quando, illustrerà la sua visione «sulla situazione di oggi e sull’operato di questo governo». Quindi assicura l’ apertura di Forza Italia a quella che ama chiamare «l’altra Italia», composta tutti quegli italiani «moderati che magari non sono andati a votare la volta scorsa o hanno espresso un voto di rabbia e di protesta contro la politica». Alle frasi di Salvini, replica stizzito Antonio Tajani: «Salvini vuole la botte piena e la moglie ubriaca: credo che questo, tra Lega e M5s – aggiunge il Presidente del Parlamento europeo – non sia un matrimonio di lunga durata. Alla fine sarà anche lui portato a dar vita a una coalizione di centrodestra anche per far nascere un nuovo governo». Durissime anche le due capigruppo azzurre.«Noi di Forza Italia siamo scorze dure. A nessuno – ammonisce Anna Maria Bernini – conviene calpestarci, sottovalutarci o ignorarci». «Agli amici della Lega – aggiunge Mariastella Gelmini – dico che non abbiamo l’anello al naso. Hanno sottoscritto con il centrodestra un contratto con gli italiani il 4 marzo». Intanto, sul fronte sovranista della coalizione, Fratelli D’Italia sancisce la sua adesione a «Movement», l’organizzazione fondata dall’ex stratega di Donald Trump, Steve Bannon, oggi ospite d’onore alla festa di Atreju. «Oggi l’Italia – osserva Bannon tra gli applausi dei ‘patriotì di FdI – è il centro della politica mondiale. Salvini e Giorgia Meloni sono sovvertitori. Sapete cosa fare e per questo Bruxelles vi teme».

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