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UNO-DUE DEL BOLOGNA, LA ROMA DI DI FRANCESCO AL TAPPETO

– Il Bologna non è certo il Real Madrid e il Dall’Ara non è il Santiago Bernabeu, ma per la Roma di oggi non fa differenza. I giallorossi escono con le ossa rotte dalla partita con i rossoblù, e adesso è crisi vera. La Roma si allontana sempre di più dai primi posti della classifica ed esce dallo stadio con i cori di scherno dei suoi tifosi, che urlano ai giocatori di «andare a lavorare». La Roma sembra una squadra senz’anima e senza gioco, mentre il Bologna improvvisamente riprende vita e trova i primi gol con Mattiello e Santander e la prima vittoria in campionato. Inzaghi può sorridere, mentre per Di Francesco sarà una settimana d’inferno. Nel primo tempo la Roma prova a tenere palla e a fare la partita, ma non riesce mai ad essere veramente pericolosa. Il Bologna lascia giocare la squadra giallorossa e prova a ripartire in velocità con Mattiello e Krejci. Il primo tiro, un destro alto al 5′, è di Dzemaili. Quattro minuti più tardi è invece Fazio di testa ad impegnare Skorupsky, che devia in angolo, mentre 30 secondi dopo ci prova Kluivert, ma il portiere polacco respinge. La Roma è macchinosa, staziona di più nella metà campo del Bologna, ma non riesce a imporsi. Il Bologna allora prende coraggio, al 13′ Svanberg ruba palla a centrocampo, Krejci crossa per Santander che manda la palla sopra la traversa. La prima occasione vera è per i rossoblu: Mattiello al 18′ serve alto Falcinelli che cicca di testa solo davanti alla porta, poi Perotti sul rovesciamento di fronte impegna Skorupsky. La squadra di Di Francesco si scuote e De Rossi serve bene Kluivert con un lancio preciso, l’olandese però tira debolmente al volo sul portiere. Al 36′ il Bologna passa, segnando il primo gol della stagione. Olsen respinge male un cross di De Maio, la palla arriva a Mattiello, che lascia partire un gran sinistro a rientrare da appena dentro l’area di rigore. Sulla Roma cala il buio. La reazione dei giallorossi si traduce in un tiro di Florenzi, che finisce a lato, e in un doppio colpo di testa al ’41 di Fazio. Poi è Pellegrini, nel finale, a sprecare da buona posizione non approfittando di una incomprensione tra Skorupsky e uno dei suoi difensori. Nel secondo la Roma anziché reagire, sparisce praticamente dal campo. Al 6′ Cristante commette fallo, è nervoso, e tre minuti dopo Di Francesco lo sostituisce per dare spazio a Pastore: la prova dell’argentino sarà però inconsistente. Al 13′ il Bologna passa ancora con Santander. Il paraguaiano avvia il contropiede, Dzemaili lancia Falcinelli che serve il centravanti: Santander, da solo, sotto la sua curva, non sbaglia, con la difesa della Roma scoperta. I giallorossi sono in bambolo, Di Francesco inserisce Kolarov e Under per Fazio e Kluivert, ma il risultato non cambia. Inzaghi invece passa alla difesa a cinque. La reazione della Roma è un tiro sterile di Dzeko al 21′ e poi un’altro di Pastore. Poi al 27′ è Perotti che colpisce il pallone, la sfera carambola su Dzeko e Skorupski devia in angolo. La Roma dovrebbe provare a ribaltare la situazione, ma è Okwonkwo a sfiorare il 3 a 0 in contropiede per ben due volte. Poi più nulla, il Bologna tiene il campo e la Roma è talmente timida da non riuscire a cercare nemmeno il gol del 2 a 1. Erano anni che i giallorossi non partivano così male in campionato. Tra tre giorni c’è il Frosinone e poi, domenica, il derby. La strada sembra davvero in salita per mister Di Francesco

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