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Decreto sicurezza e immigrazione, via libera dal governo

Salvini,via cittadinanza per terrorismo è buon senso‘Stop all’asilo ai condannati in primo grado’

Il governo dà il via libera al decreto che unifica i testi su sicurezza e migranti (il testo). Soddisfatto il ministro Salvini, che parla di ‘passo in avanti per un’Italia più sicura’ e assicura che non viene leso alcun diritto fondamentale.

“Non lediamo nessuno diritto fondamentale: se entri a casa mia e spacci ti accompagno da dove sei arrivato”: ha poi spiegato il ministro in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Se sei condannato in via definitiva è di buon senso toglierti al cittadinanza”, ha aggiunto. “Per i richiedenti asilo – ha spiegato il vicepremier – lo stop alla domanda si avrà in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado. Questa è stata una delle mediazioni aggiunti e suggerite”.
“L’obiettivo è chiudere tutti i campi rom entro la fine della legislatura”, ha detto poi il ministro Salvini.

“In un quadro di assoluta garanzia dei diritti delle persone e dei Trattati, andiamo a operare una revisione per una disciplina più efficace”, ha detto il premier, Giuseppe Conte, aggiungendo: “Ci sono norme contro la mafia e il terrorismo”. “Non cacciamo nessuno dall’Italia dall’oggi al domani, ma rendiamo più efficace il sistema dei rimpatri”.

“Rispetto all’ordinaria formulazione abbiamo unificato in un’unica struttura normativa, più funzionale anche in ragione della complementarietà delle materie, i testi su migranti e sicurezza – ha detto Conte -. L’obiettivo è riorganizzare l’intero sistema di riconoscimento della protezione internazionale per adeguarla agli standard europei. Ci siamo accorti che c’erano disallineamenti significativi rispetto ad altri Paesi europei”.

Ma dal presidente della Camera Roberto Fico, durante la trasmissione ‘Presa Diretta’, arriva un monito: “La sicurezza si costruisce tramite la costruzione di altri diritti, come quello all’istruzione, all’acqua pubblica, a vivere in una città sana. Prendere il tema solo dalla parte del bastone significa fare una politica securitaria e non di sicurezza”.

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