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QUI!GROUP, CI PENSA DI MAIO?

In primo piano/ Il disastro della società mette a rischio decine di migliaia di aziende.•Un fallimento da 325 milioni, mille dipendenti senza lavoro ma anche 123mila esercizi pubblici e una decina di catene di supermercati in ginocchio. L’allarme della Fiepet Esercenti. “Non possiamo permettere che migliaia di titolari e dipendenti vadano a fondo – dice Claudio Pica – è necessario un intervento immediato”. Fissato incontro al Mise per il primo ottobre

Si allarga a bar, ristoranti e supermercati la vicenda della società di gestione buoni pasto Qui!Group, dichiarata fallita dal tribunale di Genova con 325 milioni di euro di debiti. Oltre i circa mille lavoratori che rischiano di perdere il posto, ci sarebbero anche più di 123.000 esercizi pubblici – per la maggior parte bar e ristoranti, ma anche una decina di catene di supermarket – che vantano nei confronti dell’azienda crediti per 193 milioni di euro. Cifra che corrisponde alle quote di buoni pasto incassati senza però aver ancora ricevuto il corrispondente in denaro. «Una parte non trascurabile di queste attività deve avere oltre 100mila euro ciascuna». Ad aver fatto i conti e lanciato l’allarme è la Fiepet di Confesercenti spiegando che la vicenda ha colpito esercizi commerciali distribuiti in sei diverse regioni (Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Lazio e Campania) «coinvolgendoli in una situazione che si va trascinando da tempo e che – se non risolta in tempi brevi – rischia mettere in ginocchio gli operatori». «Non possiamo permettere – ha dichiarato Claudio Pica, Presidente della Fiepet Confesercenti Roma – che migliaia di titolari e di dipendenti possano rischiare il disastro economico e il posto di lavoro. È necessario un intervento immediato!». Al termine del primo tavolo istituzionale tenutosi il 20 settembre al Mise, si sono mostrati molto preoccupati anche i sindacati di categoria. Fisascat, Fiscal e Uilctus hanno subito fatto notare che il reale impatto occupazionale della vertenza Qui! Group riguarda mille lavoratori (700 a Genova) più 25mila esercenti e i loro dipendenti. Durante l’incontro, i curatori fallimentari hanno infatti comunicato che non sussistono le condizioni per concedere l’esercizio provvisorio richiesto dai sindacati e che pertanto i lavoratori sono sospesi dalla prestazione lavorativa. Tutto questo significa che «a breve verrà aperta la procedura di licenziamento collettivo per i 187 lavoratori di Qui Group», hanno spiegato i sindacati evidenziando il concreto e imminente rischio per tutte le altre società collegate e controllate per un totale di 600 dipendenti. A Genova si è tenuta un’assemblea con i lavoratori e il prossimo incontro al Mise è previsto per le ore 17 dell’1 ottobre. Al tavolo è stato convocato anche il presidente della Fiepet Confesercenti, Giancarlo Banchieri, che aveva chiesto di poter partecipare per «chiedere certezze» riguardo a una situazione in cui «è necessario un intervento immediato

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