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Torna l’incubo colera a Napoli, mamma e figlio di due anni ricoverati al Cotugno

Torna l’incubo colera a Napoli, mamma e figlio di due anni ricoverati al Cotugno Sono stati registrati a Napoli due casi di colera, in una donna e nel figlio di due anni, immigrati residenti a Sant’Arpino e rientrati da poco dal Bangladesh: lo rende noto l’ospedale Cotugno, dove sono ricoverati. «I contatti familiari sono stati individuati e sono ora sotto stretta osservazione sanitaria. La situazione è del tutto sotto controllo», assicura il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, Antonio Giordano. Si tratterebbe dei primi casi in Italia dal 2008, secondo i dati dell’Ecdc, mentre in Europa sono decine l’anno i casi di colera importato.

Le condizioni della donna non destano alcuna preoccupazione. Più serie quelle del bimbo, che – trasferito al Cotugno dall’ospedale pediatrico Santobono – è stato ricoverato fino a stamattina in rianimazione. Il colera è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, provoca diarrea causata dall’infezione dell’intestino: la trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali. L’incubazione varia da uno a cinque giorni e la malattia si manifesta con diarrea e vomito che portano a una rapida disidratazione

Sono poche decine l’anno e tutti importati i casi di colera registrati nell’Ue negli ultimi anni, mentre in Italia l’ultimo paziente conosciuto risale al 2008, con un uomo di ritorno dall’Egitto. Sono invece passati decenni, confermano i siti dell’Iss e del Centro Europeo per il Controllo delle Malattie, dalle ultime epidemie. In Italia l’ultima importante epidemia di colera risale al 1973 in Campania e Puglia. Nel 1994 si è verificata a Bari un’epidemia di limitate proporzioni, in cui sono stati segnalati meno di 10 casi. «Da allora, l’unico episodio descritto risale all’agosto del 2008 – si legge sul sito dell’Iss – dove a Milano un uomo, di rientro dall’Egitto, è morto di colera in ospedale. Gli accertamenti hanno mostrato che l’uomo aveva contratto la malattia all’estero e hanno escluso il rischio di epidemie per il nostro Paese». Per quanto riguarda la situazione in Europa l’Ecdc segnala per il 2015, ultimo anno disponibile, 24 casi in sette paesi, oltre metà dei quali in Gran Bretagna, tutti importati. «Il colera è endemico in molti paesi tropicali in Asia e Africa- ricordano gli esperti europei -. Pu essere prevenuto seguendo le normali norme igieniche

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