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Cgil, Camusso propone Landini come suo successore

GR323U01Il mandato della leader sindacale scade il 3 novembre.

Passaggio di testimone in arrivo in casa Cgil, dove la segretaria generale Susanna Camusso ha proposto alla segreteria confederale – riunita ieri sera – il nome di Maurizio Landini come suo successore alla guida della confederazione. Il mandato di Camusso, il secondo e ultimo per statuto confederale, scade il 3 novembre.
Ma l’indicazione, riferiscono fonti sindacali, potrebbe non trovare il consenso di tutta l’organizzazione. In corsa, seppure le candidature non siano mai state ufficializzate, potrebbe restare Vincenzo Colla, ex numero uno dell’Emilia Romagna. L’elezione del nuovo vertice si terrà dal 22 al 25 gennaio 2019, al XVIII congresso nazionale della Cgil in programma a Bari.

CHI SONO I CANDIDATI – Landini, classe 1961, reggiano, ha le sue radici nelle tute blu: da giovanissimo in Fiom, ‘nasce’ come delegato sindacale poi segretario generale a Reggio Emilia, quindi della Fiom regionale e di Bologna fino ad arrivare al vertice nazionale della Fiom a giugno del 2010 per il primo mandato e poi per il secondo chiuso a luglio 2017, quando entra a far parte della segreteria nazionale di Corso d’Italia.
Sono anni che passano anche attraverso la contrapposizione interna con la stessa Camusso, che raggiunge l’apice nel 2014 sul Testo unico sulla rappresentanza e l’anno seguente sul progetto della Coalizione sociale, lanciato da Landini e poi messo da parte. Seguono gli anni della ritrovata unità suggellata nel 2016 dalla proposta della confederazione sulla Carta dei diritti universali del lavoro e dei tre referendum abrogativi (voucher, appalti e articolo 18).
Vincenzo Colla, ex numero uno della Cg Emilia Romagna, è anch’egli attualmente nella segreteria confederale. Classe 1962, piacentino, anche Colla inizia sin negli anni Ottanta la sua esperienza sindacale nella Fiom.

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