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OLIMPIADI: MILANO-CORTINA CANDIDATA UFFICIALE, MALAGÒ NEL CIO

Da oggi Milano-Cortina non è più solo un progetto ma una candidatura ufficiale. L’atteso via libera è arrivato durante la Sessione del Cio a Buenos Aires nel corso della quale è stato anche eletto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, come membro Cio. L’Italia, come previsto, se la vedrà con la capitale svedese Stoccolma e con la canadese Calgary, le altre due città entrate nella short list proposta nei giorni scorsi dal gruppo di lavoro guidato da Samaranch jr. Con l’ufficialità della candidatura di Milano-Cortina arriva anche il cambio di sede della prossima Sessione del Cio, dal capoluogo lombardo a Losanna alla fine di giugno 2019 quando il Cio inaugurerà anche la sua nuova sede. Quindi fra circa otto mesi si conoscerà il verdetto sui Giochi del 2026, con un tempo più ristretto per definire il dossier (intanto è già agli atti la novità del pattinaggio di velocità a Baselga di Pinè), ma ora che il primo esame è stato superato Malagò si sbilancia: «Se le partite si giocano si possono vincere. E io penso che questa la vinceremo», dice dopo la ‘fumata biancà il capo dello sport italiano, confortato anche dai sondaggi del Cio sul gradimento dei Giochi tra la popolazione: 83% Milano, 71% in Lombardia, 82% in Veneto a fronte del 49% di Stoccolma e del 54% di Calgary, che il 13 novembre può quindi sperare di superare il referendum. Le prime visite del Cio a Milano e Cortina avranno luogo il 25 e il 26 ottobre. «L’Italia sa organizzare i grandi eventi, Lombardia e Veneto hanno tantissima voglia di Olimpiadi. È un grande progetto che ci riempie di speranze», evidenzia Samaranch jr, precisando che «ancora non abbiamo visto nessuna garanzia finanziaria (la deadline sarà l’11 gennaio, ndr), ma non sono numeri importanti per l’Italia e in particolare per le due Regioni». In attesa di sviluppi sul fronte della candidatura, Malagò può già festeggiare la sua nomina a membro Cio con 66 voti favorevoli e 8 contrari. È il 22esimo italiano di sempre nel consesso olimpico, il primo da 24 anni a titolo individuale. Una nomina, riconosce il numero uno del Coni, che alla luce delle ultime ‘invasioni di campò governative sul fronte della giustizia sportiva può anche «rafforzare l’autonomia dello sport». Il Cio ha dovuto fare un’eccezione alla norma che non consente a un Paese di avere più di un membro individuale, visto che il mandato di Franco Carraro scadrà solo il 31 dicembre 2019. Malagò subentrerà il 1° gennaio 2019 a Mario Pescante, che lascia la carica per sopraggiunti limiti di età e che proprio oggi ha salutato commosso la famiglia olimpica nella quale rimarrà in ogni caso come membro onorario. Insieme a Malagò sono stati eletti membri Cio altri 8 dirigenti internazionali tra cui la 24enne Samira Ashgari, ex capitano della nazionale di basket afghana che ha contribuito ad avviare il processo di emancipazione delle atlete-donne nel suo Paese. L’Italia torna anche nel governo Cio con la nomina di Ivo Ferriani nell’Esecutivo (64 voti a favore, 5 contro e 7 astenuti) in rappresentanza degli sport invernali al posto di Gian-Franco Kasper.

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