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IMMOBILE E CORREA, LA LAZIO FA FESTA A PARMA

La Lazio passa al Tardini ma per sbloccare il risultato i biancocelesti hanno bisogno di un calcio di rigore realizzato da Immobile. Superiori nel gioco e nel predominio territoriale, gli uomini di Simone Inzaghi hanno però bisogno di un tiro dal dischetto di Immobile per superare la difesa del Parma, anche questa volta ottimamente messa in campo da Roberto D’Aversa. Nei minuti di recupero c’è spazio anche per il raddoppio di Correa, ma la partita l’aveva già chiusa il tiro dagli undici metri. Il Parma è come al solito preciso in fase difensiva e bravo a pungere in contropiede, anche se il pallino del gioco è perennemente in mano avversaria. Insomma si è ripetuto il copione già visto al Tardini con, nel finale, la sbavatura di Gagliolo, fino a quel momento forse il migliore in campo, che aggancia in area di rigore Berisha. E così dal dischetto Ciro Immobile sigilla il sesto successo in campionato dei laziali e, in più, sale a tre partite consecutive in rete, non succedeva per lui da un anno. E la Lazio così continua a volare, conquistando il terzo posto in solitario, in attesa che giochi l’Inter. Inzaghi resta saldamente in zona Champions League e lo fa con merito. Bene nei biancocelesti Parolo, ma anche Lulic e Correa. Fa male sulla fascia destra anche Patric, pericoloso ma poco fortunato. La prima occasione è una fiammata del Parma, al 5′ con Gagliolo. Il tiro del difensore è rallentato da un rimpallo e parato facilmente da Strakosha. Pochi minuti dopo tocca alla Lazio con Patric, fuori misura. Al 18′ ancora gli ospiti con Immobile che resiste ad un avversario e serve Lulic con il centrocampista laziale che galoppa sino al limite dell’area ed esplode un destro che finisce di poco a lato. Pochi secondi dopo e Immobile impegna Sepe a terra. Al 20′ però il Parma potrebbe far male con Inglese che, sfruttando un contropiede, arriva in area, accentra su di sé le attenzione di Luiz Felipe e Acerbi ma invece che servire un solissimo Di Gaudio tira malamente a lato. Al 31′ ci prova Stulac su punizione e Strakosha, in ritardo, vede la palla finire di poco fuori. Dieci minuti dopo, servito in area da Acerbi, Patric potrebbe segnare, a tu per tu con Sepe, ma il suo piatto di prima finisce sul corpo del portiere. Nel finale di tempo la Lazio protesta per un tocco in area con un braccio di un difensore parmigiano. La ripresa inizia con Immobile, minuto 7′, che svirgola da distanza ravvicinata seguito da Luis Alberto che obbliga Sepe ad una difficile deviazione in angolo. Poi va al tiro anche Milinkovic-Savic ma il piattone dal limite è dritto sul portiere crociato. Al 10′ la risposta del Parma: Barillà in rovesciata scodella al limite dell’area piccola per Di Gaudio, stop da dimenticare per l’attaccante. Passano due minuti e Inzaghi cambia volto alla squadra con Berisha e Correa per Luis Alberto e Leiva. Allo stesso minuto finisce il match di Inglese, per Ceravolo. I cambi daranno ragione al tecnico laziale anche se la partita non offre più emozioni sino al 27′ quando Patric, con un pericoloso diagonale, attraversa tutta la porta e mette di poco sul lato opposto. Al 35′ l’episodio che segna il match. Gagliolo è in ritardo su Berisha e aggancia il piede. Fabbri è ad un passo e indica, giustamente, il dischetto. Dagli undici metri Immobile è implacabile. La partita è di fatto finita qui con il Parma alla disperata ricerca del pareggio, ma la Lazio non rischia ed anzi in contropiede raddoppia. Al 3′ di recupero Immobile vola al limite e serve per Correa, diagonale preciso e palla in rete. Finisce 2-0 per la Lazio che vola a quota 18. Il Parma si ferma a 13, lo fa di fronte al suo presidente Joang Lizhang, per la prima volta quest’anno al Tardini

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