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Romadicebasta, migliaia in piazza contro il degrado. La Raggi si dimetta

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“Dimissioni, dimissioni”. Sono i cori che si levano dalla manifestazione contro l’amministrazione Raggi che ha riempito piazza del Campidoglio. “Roma dice basta”, lo slogan scelto per il presidio sotto la sede del Comune guidato Virginia Raggi per protestare contro il “degrado cittadino”. I cori si alternano alla musica sulle note di “Ricominciamo”. Alla manifestazione, che non è di partito, partecipano però anche alcuni esponenti dem come la presidente del I municipio Sabrina Alfonsi che spiega: “La sindaca deve dimettersi non per reati ma per incapacità manifesta”.

In migliaia si erano dati appuntamento questa mattina per dire “basta al progressivo imbarbarimento della città”. E in tanti si sono presentati per protestare contro le buche, i cassonetti strasbordanti di rifiuti , le corse dei bus tagliate, gli alberi che cadono e vengono abbattutti con i parchi incolti, i pedoni falciati perché nessuno ridipinge le strisce pedonali.Tutto era partito con l’appello delle “sei cattive ragazze” che assieme a una rete di volontari hanno preparato il sit in di questa mattina. E in tanti hanno aderito alla protesta pacifica e colorata a ridosso del Campidoglio, striscioni, cori e la musica della banda Cecafumo. Nei capannelli in piazza del Campidoglio, c’è chi sprona a “rialzare la testa” e chi innalza un cartello in latino “Quousque tandem abutere, Virginia, patientia nostra?”.

Già diversi i commenti politici al sit-in non ancora concluso. “Migliaia di romani si sono radunati oggi in piazza del Campidoglio per protestare giustamente contro uno stato di cose diventato intollerabile. La sporcizia, le buche, il verde abbandonato, i servizi pubblici che non funzionano. E ci fermiamo all’essenziale”, commenta Davide Bordoni, capogruppo FI in Campidoglio, sottolineando “nella manifestazione pacifica di oggi un cartello fra i tanti che dice tutto ‘Raggi una buca vi inghiottirà'”.

Tanti cartelli ironici: da “Roma (pulita) o morte” a “Roma sembra l’Emmental” Protestano anche i commercianti, come quelli di via Emanuele Filiberto: “il negoziante deve vivere ogni giorno, non si deve ignorare, vessare, emarginare”. Richiesti anche “mezzi di trasporto adeguati” .”A Roma – si legge sulla pagina Internet del movimento ‘Tutti per Roma Roma per tuttì – non c’è più nulla che funzioni. La capitale è ferita dall’incuria, dalla mancanza di visione e di strategia di chi dovrebbe governarla”.
Quindi con la manifestazione di stamani si vuole dire basta al degrado che caratterizza la città, dai rifiuti per le strade ai problemi riguardanti il trasporto pubblico, dalle buche stradali alla sporcizia. E protagonista è anche il tema della sicurezza: “Quante Desirée devono morire per vietare di bere in strada in tutta la città?”, si legge su un cartellone.

“Il vento è cambiato e sa di monnezza” invece recita un altri striscione. Non distante dal cartello spunta una ramazza con la scritta “Oggetto molto utile, forse ancora sconosciuto”. “Libere di scegliere. Non un passo indietro, giù le mani dalle donne”, recita un altro slogan portato in piazza da un gruppo di signore.

Tra i partecipanti anche il parlamentare radicale Riccardo Magi che dice: “E’ una piazza piena di cittadini stufi della retorica di chi governa la città, secondo cui tutto va bene e tutto
Quello di questa mattina è un ennesimo test per la sindaca Raggi a chiusura di una delle settimane più drammatiche forse del suo mandato iniziato 28 mesi fa: prima il delitto di Desirée, la sedicenne violentata e uccisa in un capannone fatiscente nel quartiere universitario di San Lorenzo , poi il crollo della scala mobile della metro Repubblica che ha causato il ferimento di 24 tifosi russi del Cska in città per il match con la Roma e che ha riportato a galla le polemiche sulla sicurezza della rete dei trasporti capitolini e infine il processo che vede proprio la sindaca sul banco dei testimoni come imputata per falso

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