Ma Igor Iezzi, deputato del Carroccio, taglia corto: “È un modo per aggirare la questione della estraneità per materia”.

Iezzi parla chiaro: “Il nuovo emendamento è uguale a quello di prima. Per noi bisogna fare un’altra legge sulla prescrizione”. “Spero che si trovi un accordo – aggiunge Iezzi – ne devono discutere i leader. A livello parlamentare non abbiamo raggiunto” un’intesa. “Non è possibile modificare la prescrizione con sole due righe: il testo è identico, hanno solo cambiato il titolo…”.

Le posizioni restano distanti e quindi è necessaria – rivelano fonti 5Stelle – un chiarimento a livello politico superiore: una riunione sul ddl
Anticorruzione, prima dell’inizio dei lavori della Commissione, tra il Guardasigilli Alfonso Bonafede e i parlamentari M5S-Lega.

I relatori al ddl Anticorruzione hanno intanto presentato altri tre emendamenti oltre a quello sulla prescrizione. Uno dei nuovi testi riguarda una riformulazione dell’articolo della possibilità dell’agente sotto copertura. Gli altri due riguardano l’articolo sulle misure introduttive contro le imprese condannate per reati di corruzione e concussione.

Pd: “Siamo al ridicolo”. Fi: “Bonafede plani sulla terra”

“Per i relatori e per il ministro della Giustizia – afferma il deputato Alfredo Bazoli, capogruppo dem in commissione Giustizia – si può cambiare il contenuto di una legge, e modificare un istituto fondamentale come la prescrizione, con un emendamento depositato all’ultimo minuto. Basta solo cambiare nome alla legge”. “Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Quanto si può tollerare questa presa in giro del Parlamento e delle istituzioni? E la Lega si fa ridicolizzare e umiliare così dal suo alleato di governo?”.

“Suggerisco a Bonafede – twitta Mariastella Gelmini, capogruppo dei deputati forzisti – che ‘accusa’ la Lega di proporre emendamenti nel solco Forza Italia, di planare sul pianeta terra e di leggere il giudizio che le Camere Penali danno sugli emendamenti M5S: ‘espressione di una concezione autoritaria del diritto penale e del processo'”.

Lo scontro M5S-Lega sulla prescrizione

È scontro sulla prescrizione, con da un lato Luigi Di Maio che vuol tenerla nel ddl anticorruzione e dall’altro la minaccia della Lega di non votare il disegno di legge, al vaglio delle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera, se non sarà modificata la norma.

“Saranno Salvini e Di Maio a sciogliere i nodi, ma noi – aggiunge il deputato del partito di via Bellerio, autore di alcuni emendamenti che se approvati modificherebbero nella sostanza il testo del ddl – non possiamo permettere che una riforma così importante venga fatta in due righe. Sui principi siamo concordi, ma non sullo strumento che si è deciso di scegliere”. Ovvero un emendamento. “Ma – conclude Iezzi – il tema della prescrizione deve essere risolto, altrimenti per noi è un problema votare in Commissione il testo sull’Anticorruzione”.

Iezzi riferisce che il ministro della Giustizia Bonafede ha ribadito la posizione del Movimento 5 stelle e l’intenzione di non arretrare sulla prescrizione. Concetto sottolineato questa mattina anche dal leader pentastellato Di Maio che, a Radio Radicale, ha assicurato che la prescrizione non verrà stralciata dal disegno di legge “Spazzacorrotti”. E ha aggiunto: “Basta con l’impunità dei furbetti del quartierino che si salvavano grazie alla prescrizione”.

Di rincalzo anche il premier Giuseppe Conte ha ribadito dall’Algeria: “La prescrizione è nel contratto di governo, manterremo il punto. Lasciatemi chiamare a raccolta Bonafede e gli altri partner per un ultimo vertice per portare a casa un punto di incontro che tutti si sono dichiarati disponibili a raggiungere”.

In merito il sottosegretario pentastellato alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni ha affermato a Circo Massimo, su Radio Capital: “I processi oggi in Italia non durano poco. Capisco eccezioni ma bisogna intervenire per evitare i casi Penati o Andreotti”.

A criticare invece il disegno di legge anticorruzione è Forza Italia. “Nelle commissioni che stanno affrontando il ddl anticorruzione tutti i gruppi parlamentari, esclusi i 5 Stelle, hanno chiesto al governo di ritirare l’emendamento che blocca la prescrizione alla sentenza di primo grado, istituendo l’ ‘ergastolo processuale’. Si tratta di un colpo di maglio chiaramente inammissibile, sia perché fuori materia rispetto al ddl, sia e soprattutto perché clamorosamente incostituzionale”, ha dichiarato a Telenorba Francesco Paolo Sisto, deputato e dirigente nazionale del Dipartimento Affari costituzionali di Forza Italia.