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CORRUZIONE: INCHIESTA ANAS, ‘DAMA NERÀ PATTEGGIA 4 ANNI E 4 MESI, ASSOLTO MEDURI

Ha patteggiato una pena a 4 anni e 4 mesi oltre alla confisca di beni per 470mila euro la cosiddetta ‘Dama Nerà, Antonella Accroglianò, l’ex capo del coordinamento Tecnico Amministrativo di Anas imputata nel maxi-processo per un giro di corruzione interno all’ente emerso nel 2015. A patteggiare, anche altri sei imputati, tra cui gli ex dirigenti Anas Antonino Ferrante (3 anni e 3 mesi), Giovanni Parlato (3 anni e 4 mesi) e Oreste De Grossi (3 anni e 4 mesi). È la decisione del gup del Tribunale di Roma, Ezio Damizia, che ha invece assolto l’ex sottosegretario alle Infrastrutture del Governo Prodi ed ex presidente della Regione Calabria, Luigi Giuseppe Meduri, che aveva chiesto di essere giudicato con rito abbreviato. Il giudice ha disposto inoltre una ventina di rinvii a giudizio, tra cui alcune società e il processo è stato fissato per il 6 marzo 2019.  La ‘Dama Nerà aveva già consegnato 180mila euro ad Anas che dal canto suo aveva ritirato la costituzione di parte civile nei confronti dell’ex funzionaria. L’inchiesta aveva portato ai primi 10 arresti nel 2015, facendo emergere un giro di tangenti per l’aggiudicazione di appalti, abbreviare i tempi di pagamento da parte di Anas e sbloccare i contenziosi penali con le società inadempienti. «Non c’è un imprenditore che non abbia pagato per avere l’aggiudicazione di una gara» disse Accroglianò nel corso dell’interrogatorio pochi giorni dopo l’arresto.

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