| categoria: politica

ANALISI/ PD, Renzi resta il playmaker, una tagliola per Zingarett

Pd, partito degli intrighi. Si va sempre più concretizzando la discesa in campo di Luca Lotti al fianco dell’ex Ministro dell’Interno Minniti, e Lotti significa inevitabilmente Renzi.  Dicono che la strategia di Marco Minniti per la conquista della segreteria Pd preveda in cabina di regia oltre al fedelissimo di Matteo Renzi anche Achille Passoni, Nicola Latorre e Lorenzo Guerini. Lo schema di gioco? Mentre Luca Lotti si occuperà di tutta la parte riguardante i parlamentari ed il territorio (ha già conquistato alla “causa” minnitiana circa un centinaio tra deputati e senatori ovvero più del 60% degli eletti), Achille Passoni (marito dall’ex Ministra Valeria Fedeli) sarà il vero alter ego di Minniti. Sarà lui a  farne le veci quando ce ne sarà bisogno e sarà lui che dovrà scegliere mandare i messaggi giusti per motivare le truppe. Nicola Latorre invece si occuperà di seguire tutti gli aspetti organizzativi  mentre Lorenzo Guerini sarà il riferimento per il nord con un occhio ai centristi e a tutto il mondo cattolico. Di contro, contro questo schieramento di forze Zingaretti non potrà contare che su alcuni apporti interessati.Il governatore del Lazio ha un partito personale  forte sul territorio della sua regione, a livello nazionale è poco più di un outsider. Quanto riusciranno a spingerlo in alto i burattinai del vecchio Pd, quelli che Renzi non è riuscito a rottamare del tutto?

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