| categoria: sanità Lazio

VITERBO/Asl in campo per la giornata mondiale del Parkinson

Sabato 24 novembre in tutta Italia si svolge la decima edizione della giornata nazionale Parkinson organizzata dall’accademia e dalla Fondazione Limpe per lo studio della malattia di Parkinson e dei disordini del movimento.

 

In occasione della giornata, l’area di Neuroscienze della Asl, in collaborazione con l’associazione Parkinson di Viterbo, ha organizzato un programma di iniziative che si svolgeranno presso la Cittadella della salute, di via Enrico Fermi.

 

Nello specifico, dalle ore 8 alle ore 10,15, i professionisti di Belcolle saranno a disposizione della cittadinanza per effettuare delle visite gratuite e per fornire tutte le informazioni circa i percorsi di presa in carico della patologia attivi presso l’azienda sanitaria locale. Dalle ore 10,30, alla sala conferenze della direzione generale, si svolgerà poi una conferenza sul tema “La malattia di Parkinson oggi”

 

Una patologia cronico-degenerativa – spiega il direttore dell’unità operativa di Neurochirurgia, Riccardo Ricciuti – che coinvolge diversi network cerebrali, tra i quali, prevalentemente, quello legato alla dopamina. La prevalenza di questa malattia in Italia oscilla tra 65,6 e 257 casi ogni 100mila. L’incidenza invece tra 4,91 e 10 casi per 10mila abitanti ogni anno. Si stimano crescite esponenziali della prevalenza e della incidenza della malattia a causa del costante aumento della sopravvivenza della popolazione”.

 

La Asl di Viterbo, grazie all’organizzazione dell’area di neuroscienze, da alcuni mesi in grado di eseguire, presso Neurochirurgia di Belcolle, interventi di stimolazione cerebrale profonda nei pazienti con malattia di Parkinson. “In particolare – aggiunge Ricciuti -, grazie alla tecnologia acquisita nell’ultimo anno (neuronavigatore di ultima generazione), gli interventi di stimolazione cerebrale profonda vengono effettuati con tecnica Frameless (cioè senza casco stereotassico) che consente al paziente di avere la testa libera durante tutto il tempo dell’intervento chirurgico. Tale metodica è moderna, efficace e maggiormente tollerata dai pazienti rispetto a quella con il casco stereotassico”.

 

La Neurochirurgia collabora, all’interno dell’area di neuroscienze, con il reparto di Neurologia, che ha medici dedicati per i disturbi del movimento e l’epilessia, e la Neuroriabilitazione. La collaborazione per la gestione di questi pazienti, è inoltre attiva con altri specialisti che trattano i disturbi del movimento nella regione Lazio.

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