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FOCUS/ MADRID, ITALIA E MALTA RIFIUTANO SBARCO 12 MIGRANTI

– Mentre Madrid accusa l’Italia e Malta di non far sbarcare 12 migranti soccorsi nei giorni scorsi da un peschereccio spagnolo, una nuova polemica tutta interna si consuma via social tra l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, secondo cui «con Salvini i migranti che vogliono tornare nei loro Paesi d’origine non possono più farlo», e il responsabile del Viminale. L’intervento del peschereccio spagnolo risale a giovedì scorso. Il motopesca ha soccorso 12 migranti a nord della Libia e sta attendendo nel Mediterraneo centrale decisioni su dove sbarcarli da Italia, Malta e Libia. Il ministro degli Esteri di Madrid, Josep Borrell, ha riferito oggi che Italia e Malta hanno rifiutato di accogliere l’imbarcazione perché il soccorso è avvenuto in acque territoriali libiche. A bordo, oltre ai 13 membri dell’equipaggio, ci sono migranti dal Senegal, Mali e Libia, secondo Europa Press. Sul versante interno, invece, un polemico botta e risposta ha visto come protagonisti l’assessore milanese Majorino e Salvini. Secondo il primo, con l’attuale Governo «i rimpatri volontari assistiti dei migranti sono fermi. Siamo al casino dell’Interno». «A quanto ci è dato sapere – scrive su Facebook l’assessore alle Politiche sociali – il numero di partenze previste e finanziate per il 2018 è stato diminuito nei mesi scorsi da 1.500 a 900. Tale numero a livello nazionale è già stato raggiunto poco dopo l’estate e oggi non vi sarebbero le risorse per portare a conclusione le ulteriori richieste già presentate», comprese le «59 già autorizzate dalla Questura di Milano che non possono realizzarsi». Replica Salvini: «Grazie all’assessore Majorino, il cui attacco gratuito mi permette di sottolineare la differenza tra questo governo e quello del Pd. Nel 2017, al 26 novembre, i rimpatri volontari assistiti erano stati 837. Nel 2018 siamo già a quota 2.137, e siamo sicuri di realizzarne più di cento da qui al 31 dicembre». «In questo gruppo – sottolinea il ministro – ci saranno i 59 di cui parla l’assessore: si tratta di immigrati che non vedono l’ora di scappare da Majorino, ma devono aspettare per un semplice intoppo burocratico. Queste operazioni, fortemente volute dal Viminale e gestite dall’Oim con il Comune di Milano – prosegue – hanno un finanziamento specifico dell’Europa. Visto l’elevato numero di rimpatri, abbiamo chiesto un aiuto extra che ci è stato riconosciuto ma non è ancora arrivato. Motivo: la lentezza di una burocrazia europea che piace tanto al Pd. Rassicuro quindi i 59 migranti: a breve – conclude Salvini – l’incubo di doversi rivolgere a Majorino finirà, e potranno tornare nel Paese d’origine». Controreplica su Twitter dell’assessore: «Salvini risponde alle mie accuse sui rimpatri assistiti facendo lo sbruffoncello. Dimentica di dire che ha fatto un bel casino e che ora non ci sono i soldi per aiutare i migranti che vogliono tornare, attraverso progetti volontari, nel loro Paese a poterlo fare».

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