| categoria: Il Commento

Pericoloso ed equivoco il rapporto M5S e Media

Rischia di essere una chiacchiera a vuoto, i destinatari di queste note hanno le idee chiare, non le cambieranno di certo. Ma quando si può esporre in libertà una opinione… Dunque parliamo del rapporto pericoloso ed equivoco che si è stabilito tra grillini e media. Siamo partiti male. Gli uomini del Movimento erano sospettosi,  tenevano tutti a distanza, non concedevano interviste e non facevano comunicati, erano un mondo chiuso e impenetrabile, e questa era la loro forza. Ma questo aveva provocato la reazione dei media che si erano fatti un punto d’onore per tenere i grillini di punta sotto schiaffo, per infilarsi tra le maglie della rete, a caccia di pettegolezzi, di piccoli e grandi scoop. O più semplicemente per capire. Sono state scintille per mesi, per anni. Poi i grillini si sono “civilizzati” da questo punto di vista, si sono aperti, le lusinghe dei media, della popolarità, del ruolo sono forti, ci cadono tutti prima o poi. Alla fine il Movimento è passato dall’altra parte della barricata, governa, ha i media ai piedi, pronti a tutto per una immagine per una intervista. Con rischi da una parte e dall’altra. Difficile mantenere obiettività di giudizio e equilibrio. E comincia un altro tipo di problemi, più  vicini al potere.I padroni dei media hanno interessi economici e finanziari da difendere, i grillini governano. Si può fare la stessa strada o entrare in conflitto. E i media da questo punto di vista possono essere pesantissimi e infliggere colpi dolorosi. Come distruggere uomini e carriere, è storia che tutti conoscono. I vecchi politici conoscevano il gioco, i nuovi non sopportano attacchi e pressioni. E scattano le repressioni di ogni tipo, via contributi, stop agli aiuti di qualsiasi tipo, aiutiamo i piccoli, quelli liberi. Liberi di che cosa? Le repressioni sono rivolte, come dice Di Maio agli editori che difendono i propri interessi. Che altro dovrebbero fare? Spendere i propri soldi per diffondere notizie facendo gli interessi di altri?  Un discorso a parte riguarda i giornalisti. Impiegati un tempo di lusso oggi solo privilegiati. Pretendono, invocano la libertà di stampa e di opinione, in sostanza vogliono essere pagati per poter fare quello che vogliono. E si offendono se gli editori tagliano le spese, arrancano e si rifanno sui dipendenti, chiudono. Problemi propri dell’editoria, problemi storici di un settore a parte. Sul quale i grillini hanno idee vecchie e preconcette, in poche parole – ed è peggio – credono di capire e di sapere. Apprendisti stregoni e ideologizzati possono fare solo danni in questo contesto. Presuntuosi, vogliono anche insegnare come si comunica. Sarà dura.

Ti potrebbero interessare anche:

Pomicino e la discutibile lezione di etica
Il problema della giustizia non è nelle ferie dei giudici, ma nei giudici stessi
Attentato di Gerusalemme, quello che i media non dicono
Dietro le quinte del dramma appenninico
GRANDI NAVI FUORI DALLA LAGUNA, NON FUORI DAL PORTO DI VENEZIA
Il pericolo numero uno, Berlusconi



wordpress stat