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ROMA-INTER, PARI SPETTACOLO TRA GOL, VAR E POLEMICHE

Roma-Inter non delude mai. All’Olimpico finisce 2-2 dopo una gara ricca di gol, emozioni e qualche fuori programma regalato dall’ex Luciano Spalletti, mandato anzitempo negli spogliatoi e dall’arbitro Rocchi. Un pareggio che serve più ai nerazzurri – che però recriminano per essere stati ripresi due volte, ma stasera di nuovo secondi in classifica in coabitazione col Napoli che gioca domani – che alla squadra di casa, a tratti sulle nuvole ma con l’alibi delle tante assenze. Proteste e polemiche da parte dei giallorossi per il fallo da rigore non concesso dalla Var per fallo su Zaniolo. «È una vergogna, hanno visto un’altra partita», l’accusa dell’ex capitano romanista Francesco Totti. Le due sconfitte del turno infrasettimanale di Champions si ritrovano sul prato dell’Olimpico in un momento della stagione delicato e con l’infermeria piena, soprattutto in casa giallorossa. Di Francesco deve fare di necessità virtù (fuori De Rossi, Pellegrini, Dzeko e El Shaarawy, più Fazio all’ultimo momento), conferma la linea verde davanti (Schick-Under-Zaniolo) ma si copre inserendo Florenzi alto a sinistra, con Santon a coprirgli le spalle. Spalletti, accolto da una bordata di fischi, non può avvalersi dell’ex di lusso Nainggolan (comunque presente in tribuna) e si affida ai due ex laziali De Vrij dietro e Keita davanti, con Perisic preferito a Politano. L’Inter parte forte, col pressing alto e Joao Mario a dettare i tempi per gli inserimenti degli esterni. Ma la pressione nerazzurra si esaurisce dopo un quarto d’ora, ci pensa Florenzi a rompere l’inerzia con un bel tiro da fuori che Handanovic respinge così così. Una bella combinazione D’Ambrosio-Perisic (20′) mette in allarme la porta dei padroni di casa che piano piani riescono a guadagnare metri anche se poi la mancanza di un ‘mentè a centrocampo vanifica qualunque iniziativa che non parta dal ‘lancionè lungo per Under o Schick. Quando ci riesce però (25’) va vicinissima al gol, col ceco che libera Florenzi che tira a botta sicura ma trova il palo ad Handanovic battuto. L’occasione gol ha almeno il merito di accendere il match, prima con Brozovic-Icardi e poi col ‘ragazzinò Zaniolo. Al 35′ la Roma reclama il rigore per fallo di D’Ambrosio su Zaniolo: l’aggancio sembra evidente ma Rocchi decide di soprassedere senza andare al monitor. Dal possibile vantaggio giallorosso passano un paio di minuti e Keit fa festa sotto la sua vecchia nord, insaccando al volo un bell’assist di D’Ambrosio. La Roma non ci sta: al 40′ punizione di Kolarov e Handanovic si deve impegnare per evitare che il pallone finisca sotto la traversa. La ripresa inizia col brivido per la Roma gper un erroraccio di Jesus ma al al 6’ ecco il regalo di Under che fa dimenticare la nefandezza contro il Real e si inventa una ‘sassatà da 25 etri che lascia Handonovic di stucco: 1-1. Il pareggio scuote il match e le azioni da gol arrivano più facili: così tra il 20′ e il 28’ succede di tutto, prima Icardi beffa Manolas e porta in vantaggio i nerazzurri, poi Kolarov su rigore (dopo il consulto del Var di Rocchi) pareggia il conto dei gol. Di Francesco però vuole l’intera posta e nell’ultimo quarto d’ora butta dentro Kluivert, Pastore e Perotti (Spalletti risponde con Vecino e L.Martinez) ma fiato e muscoli per chi ha giocato in coppa nin ci sono più e l’ultima emozione la regala così un soraeccitato Spalletti che si fa cacciare per una reazione sopra le righe dopo un fallo fischiato e accompagnato negli spogliatoi dalle urla e fischi dei 40mila ex innamorati.

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