Conferire un maggior numero di rifiuti nei tre impianti Tmb che gia’ servono la citta’, quello di Ama a Rocca Cencia, e i due presenti a Malagrotta, del Colari di Manlio Cerroni. E poi sfruttare maggiormente i tre impianti che gia’ adesso contribuiscono a colmare le carenze del ciclo di smaltimento cittadino: i Tmb di Aprilia, Viterbo e Frosinone. E’ la soluzione ponte che, a quanto si apprende, Campidoglio, Ama e Regione Lazio avrebbero studiato nel corso di una riunione che si è svolta nel pomeriggio dopo il rogo che ha messo fuori uso l’impianto Tmb del Salario. Un lavoro mirato a redistribuire fino a 700 tonnellate di rifiuti al giorno, fino ad ora destinate al Tmb Salario. Probabile anche che venga riattivato il tritovagliatore mobile situato ad Ostia, che consente di trattare i rifiuti lavorati come speciali e trasferirli anche in altre Regioni. Sara’ sondata inoltre anche la Regione Abruzzo per riattivare la convenzione con cui conferire nel territorio fino a 70 mila tonnellate annue che scadra’ il 31 dicembre e non è stata rinnovata dall’amministrazione Raggi.
Raggi aveva lanciato un appello a tutte le città del Lazio e alle altre regioni affinchè collaborino in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione.

Il Tmb Salario, gestito da Ama, la partecipata dei rifiuti del Campidoglio – tratta mediamente 600 tonnellate di spazzatura al giorno. Una quantità pari a circa un quinto della produzione giornaliera di rifiuti in città, che si attesta mediamente sulle 4.500 tonnellate. Nei piani di Ama la struttura, di cui da anni cittadini e comitati di zona chiedono la chiusura per via dei miasmi e dei fumi prodotti, dovrebbe rimanere attiva come Tmb fino alla fine del 2019 per poi essere riconvertita, sempre comunque come sito di trattamento dei rifiuti.