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Policlinico dei Castelli, dopo gli applausi le critiche. E la viabilità? Lascia a desiderare

front5507147Narciso Mostarda, direttore generale della Asl Roma 6, ha fatto il miracolo, è riuscito dove tutti hanno fallito. Ha aperto il Noc, il nuovo ospedale dei Castelli. Il 18 dicembre, come aveva promesso. Ma non tutto è ancora a regime. E’ stata una operazione tecnica ma anche politica, e adesso gliela fanno pagare. Trovare quello che non funziona è facilissimo, un gioco da ragazzi. La viabilità, ad esempio. Gli unici interventi di viabilità portati a termine, per i quali la Regione ha assicurato 16 milioni di euro, sono la rotatoria su via Nettunense che consente l’accesso all’ospedale e altri lavori secondari. Nessuna traccia di cantieri sulle arterie principali che collegano i Castelli Romani alla nuova struttura e progetti ancora in fase preliminare.E dunque su questo tasto si può picchiare duro. L’ultimo a lanciare l’allarme sullo stato delle strade locali e provinciali che portano al nuovo ospedale dei Castelli è l’ex sindaco di Genzano, Flavio Gabbarini, che ha sottolineato la necessità di intervenire su via Fatebenefratelli, diventata l’arteria principale che collega la città al nosocomio, immettendosi su via Nettunense a poca distanza dalla nuova struttura. L’attuale consigliere della Città Metropolitana di Roma ha ricordato sulla stampa locale che gli ultimi interventi di manutenzione “risalgono al 2010” e che la via “si trova in uno stato di assoluto degrado”. La questione della viabilità, però, riguarda tutti i comuni che fanno capo al nuovo ospedale, che deve accogliere un bacino d’utenza di circa 600mila utenti provenienti da una zona che si estende dai Castelli Romani (dove nel frattempo sono stati chiusi gli ospedali di Albano, Ariccia e Genzano) fino al litorale laziale, inclusi i paesi di Aprilia, Anzio e Pomezia.
La situazione è obiettivamente critica. Con l’ospedale inaugurato il 18 dicembre e ormai quasi a pieno regime, non c’è ancora traccia di cantieri sulle arterie più importanti, e l’Appia Bis, il sottopasso che velocizza il collegamento tra l’Appia Nuova e una delle strade principali che conducono all’ospedale (via Perlatura) è stato chiuso fino a pochi giorni fa per allagamento, costringendo le ambulanze a servirsi delle strade interne, che sono trafficate, malridotte e piene di dossi artificiali.

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