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Automobilisti attenti, scattano gli aumenti delle multe

Tutti i guidatori sorpresi a violare il Codice della Strada dovranno fare i conti con una serie di aumenti sugli importi delle multe. I rincari, che sono scattati a partire dal primo gennaio 2019, non arrivano da un provvedimento dell’esecutivo ma dall’adeguamento a cadenza biennale imposto in rapporto alle statistiche Istat sui prezzi al consumo. Le multe hanno subito un aumento del 2,2%. Sono stati aggiornati dunque gli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie a violazione del Codice della Strada. La comunicazione è infatti operativa dal momento che è arrivata la circolare del Ministero dell’Interno a tutti gli organi competenti, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

L’aggiornamento, ai sensi dell’articolo 195, comma 3 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (nuovo Codice della Strada), riguarda l’adeguamento biennale anche per le norme con sanzioni amministrative pecuniarie che non erano state comprese nel precedente “scatto” avvenuto nel dicembre 2018. Certamente non son aumenti che faranno tremare i polsi ai milioni di automobilisti italiani. Le operazioni di adeguamento delle somme delle sanzioni – in base alla variazione dell’indice Istat – prevedono l’arrotondamento all’unità di euro, per eccesso se la frazione decimale è pari o superiore a 50 cent, per difetto se inferiore a questo limite.

Con l’aumento dell’importo delle multe, secondo le tabelle diffuse dal ministero, la sanzione per violazione della segnaletica stradale (146/3), mancata precedenza ma anche il passaggio del veicolo a semaforo rosso costerà da oggi 167 euro (invece che 163) che diventano 116,90 euro se il pagamento viene effettuato entro i primi cinque giorni. Aumento di un euro invece per chi viola la disciplina in materia di sosta e fermata del veicolo (si passa da 41 a 42 euro). Per i furbetti dell’assicurazione la multa salirà da 169 a 173 euro.

Inasprite anche le sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza alcolica: con tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l e non superiore a 0,8 g/l la multa aumenterà da 532 a 545 euro.

I rincari riguardano anche le multe per eccesso di velocità, che variano ovviamente a seconda del superamento dei limiti consentiti: la multa sarà di 42 euro per il superamento del limite entro 10 chilometri orari, di 173 euro tra 10 e 40 chilometri orari, di 545 euro tra 40 e 60 chilometri orari e di 849 euro quando l’eccesso supera i 60 chilometri orari. Riguardo al sistema della patente a punti, l’omessa comunicazione del proprietario del veicolo, delle generalità del trasgressore entro sessanta giorni dalla notificazione del verbale costerà 293 euro.

Inoltre, aumenta anche l’importo della la sanzione prevista per i veicoli che circolano senza revisione, il cui ammontare minimo dovrebbe salire da 169 a 173 euro.

Da ricordare infine che tra le sanzioni più pesanti c’è sicuramente quella riguardante la guida di un mezzo senza assicurazione. Gli agenti possono infatti applicare una multa che varia da un minimo di 841 euro fino a oltre 3.200 euro, oltre alla sanzione accessoria del sequestro del mezzo, con l’auto o la moto che vengono prelevate da un carro attrezzi e portate in un luogo non aperto alla circolazione.

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