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Gilet gialli di nuovo in piazza: scontri con la polizia a Parigi, diversi feriti

Sale la tensione tra polizia e i gilet gialli in Francia: gli agenti – riferiscono media locali – hanno usato i lacrimogeni a Beauvais, a nord di Parigi, e a Montpellier (sud della Francia) per disperdere le manifestazioni, mentre a Saint Malo la polizia ha fatto sgomberare i dimostranti che impedivano l’accesso al porto, fermando due persone. A Beauvais, dove si trova uno degli aeroporti della regione parigina, la polizia ha usato i gas per impedire al corteo di raggiungere il centro della città.

Scontri con i manifestanti e la polizia anche a Parigi, dove gli agenti hanno usato i lacrimogeni per bloccare il corteo che tentava di passare sul ponte pedonale sulla senna, ‘Leopold Sedar Senghor’, nei pressi dell’Assemblea Nazionale. I manifestanti sono fermi davanti al Museo d’Orsay. Oggetti vengono lanciati contro la polizia, che risponde con il lancio di lacrimogeni.​ Diverse persone sono rimaste ferite e vengono assistite da personale paramedico. Lo riferiscono media d’oltralpe. Secondo i manifestanti, i feriti sono stati colpiti dalla polizia con i cosiddetti ‘flash ball’, proiettili non letali, nel momento in cui si trovavano nei pressi di un barcone in fiamme sulla Senna. Nei disordini, è stata danneggiata una casa galleggiante, semidistrutta da un incendio.

Scontri e lancio di lacrimogeni anche al termine della manifestazione dei gilet gialli a Caen (Normandia), iniziata pacificamente questa mattina. La polizia ha usato i gas anche a Le Mans dove verso le 15 un gruppo di dimostranti ha cercato di erigere barricate ai margini della dimostrazione, nel centro cittadino.

E circa 50 persone munite di gilet gialli si sono radunate oggi anche davanti al Palazzo federale di Berna. I partecipanti hanno risposto alla chiamata dei «Gilets Jaunes Suisse», diffusa tramite social media. I manifestanti hanno esposto cartelloni con diverse rivendicazioni politiche, da una maggiore giustizia nel mondo alla lotta contro i «crimini di Stato». Un gruppo di giovani si è dichiarato a favore dell’anarchia. La manifestazione non autorizzata si è svolta sotto la neve e in modo pacifico, tanto che solamente due poliziotti osservavano la situazione.

I Gilet gialli sono scesi di nuovo in piazza per quello che chiamano l’«atto VIII», ovvero l’ottavo sabato di manifestazioni in diverse città francesi, tra cui appunto Parigi, dove tra le 5 e le 600 persone si sono radunate sugli Champs Elysees, accanto all’Arco di Trionfo. «Manifesteremo qui tutti i sabati, continueremo per tutto il 2019», ha detto al megafono Sophie, una dei manifestanti di questo gruppo, secondo i media francesi. «Faremo sì che i cittadini si riprendano il potere. Vogliamo degli stati generali organizzati dal popolo per il popolo». Altri gridavano «dimissioni di Macron», mentre accendevano fumogeni e bloccavano il traffico. Questi manifestanti, secondo quanto indicato dalla prefettura, dovrebbero dirigersi verso la piazza della Borsa. Ma la riunione principale si è tenuta davanti al municipio di Parigi, dove i gilet gialli hanno letto la loro ‘risposta’ alle promesse del presidente Emmanuel Macron, poi hanno inizito a marciare verso l’Assemblea Nazionale. Altri gilet gialli si sono radunati presso l’aeroporto di Beauvais e al porto di Ille-et-Vilaine a Saint Malo. Blocchi stradali o ferroviari anche a Avignone, Marsiglia, Sedan (Ardenne) e in altre località.

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