| categoria: Il Commento

Fossero solo le immondizie. Provare per credere, vivere a Roma è proprio difficile


Di Giulio Terzi

Ammettiamolo,i romani sono dei romantici autolesionisti. E insieme dei tenaci combattenti, duri a morire. Perché vivere nella capitale, obiettivamente, è sempre più difficile. Per di più ci prendono in giro, rassicurandoci con tante pacche sulle spalle e con qualche ridicolo imbroglio. Come quello di rispondere ai diktat dei presidi liberando in fretta dai rifiuti i portoni delle scuole e i marciapiedi vicini. La operazione truffaldina degli operatori Ama nella giornata della Befana ha dato un minimo di sollievo. Ma non ha risolto l’emergenza. E adesso sono i medici a lanciare l’allarme sanitario. A Roma la massima autorità in m ateria è il sindaco, potrebbe usare poteri speciali. Non lo fa. Come non ripara le buche, non affronta seriamente la questione viabilità. Non sa da che parte girarsi, questo è vero, ma nessuno le ha chiesto di fare il sindaco e di promettere l’impossibile. Ama. Atac, tassisti, NCC, pullman turistici, il crack degli appalti. Tutto vero, è obiettivamente difficile. Anche gestire i 25mila comunales, è mission impossibile. E ancora il degrado dentro e fuori, quella rassegnazione che ormai i romani hanno assorbito, l’ordine pubblico, la violenza, il disprezzo delle regole, il dominio occulto dei Rom. L’elenco delle cose che non vanno è infinito. Aggrapparsi alla visione romantica di una città che non c’è più serve a poco. Ci hanno piazzato in fondo alla classifica della qualità della vita, un motivo ci sarà.. Ma non è tutto, scopriamo da una indagine sindacale (Uil per la precisione) che vivere nella capitale comporta dei salassi insopportabili, con aumenti generalizzati che tolgono il fiato e svuotano il portafoglio. Aumenti in ogni settore, sanità, trasporti, bollette. Prezzi record a dicembre, ma il trend è una costante che parte da lontano. Sommiamolo al degrado e la pressione può diventare insostenibile. Roma è sempre più cara, è male amministrata, ci ce lo fa fare a viverci? Le utenze domestiche, rispetto al 2017, registrano infatti un aumento di quasi il 5%. Ma anche il paniere della spesa non è da meno. Basti pensare soprattutto al costo dei vegetali che sale del 3,2%, delle bevande alcoliche (+2,6%) e del latte e formaggi che registrano un più 1% rispetto all’anno precedente. E le spese mediche? Partorire e curarsi a Roma pare costi di più che in qualsiasi altra città della Penisola. Evitiamo di insistere, il quadro è chiarissimo. E pare che i grillini facciano di tutto per evidenziare la loro difficoltà di amministrare una realtà così complessa e sgangherata. Si occupano (male) di viabilità, pensano di interpretare le esigenze, i bisogni, le emergenze dei romani e non ci azzeccano mai. Hanno praticamente ucciso Piazza Navona con la scusa di redimerla, non hanno fatto nulla che valga la pena di essere ricordato. Ci meritiamo tutto questo?

Ti potrebbero interessare anche:

Roulette elettorale. Le jeux son fait e nulla sarà come prima
Renzi lavora alla sua" squadra. Baricco, Farinetti, solo spigolature giornalistiche?
Uscire dalla crisi si può, ma non come vorrebbero i politici
Erdogan ha stravinto, Turchia al bivio tra islam ed Europa
Tel Aviv e Orlando, due drammi diversamente trattati
IL CASO CATALOGNA E L'AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI



wordpress stat