| categoria: Roma e Lazio, Senza categoria

L’INTERVISTA/ Il buco nero della Città Metropolitana

Parla Carlo Passacantilli, capogruppo della Lega a Palazzo Valentini

Di Giovanni Tagliapietra

Se la capitale è allo sbando l’ex Provincia non lo è da meno, da mesi è lasciata in un totale stato di abbandono politico e amministrativo. Da un anno vacante la carica di vice sindaco, che dovrebbe gestire l’Ente per conto della Raggi. L’opposizione ha appena bloccato una delibera per la nomina a tempo di un direttore generale, ma lo stallo non può durare in eterno. Il Consigliere Carlo Passacantilli (di Marcellina) capogruppo della Lega Salvini Premier nell’assemblea della Città Metropolitana si sfoga con il Nuovo Corriere e denuncia una situazione imbarazzante e ormai insostenibile. Il sindaco gioca a nascondino con il Consiglio della Città Metropolitana e rimanda la nomina di un vicario, indispensabile dopo l’uscita di scena di Fabio Fucci. A gestire politicamente Palazzo Valentini rimane il presidente della Assemblea Comunale Marcello De Vito, consigliere con diverse deleghe della Città Metropolitana, fiduciario di fatto per con to del vertice grillino. Per l’opinione pubblica, per i cittadini romani quel Palazzo a un passo da Piazza Venezia potrebbe essere oc cupato da un ente qualunque, della attività, del ruolo, delle competenze della Città Metropolitana si sono perse le tracce. Un ente fantasma, insomma, senza risorse e senza potere reale né visibilità. Peccato, altrove (Milano, Torino, Bari, Venezia, etc) le cose vanno un po’ meglio.
Roma ha un sacco di problemi, la cintura metropolitana vive male, scomoda. Eppure il M5s , pur avendo il controllo totale delle due realtà appare assolutamente impotente. A Palazzo Valentini la situazione è critica e senza un vice sindaco non governa nessuno. Adesso c’è la grana del direttore generale, poltrona vacante. Che posizione avete in merito e cosa si può fare per cambiare la situazione?

Roma è abbandonata ma anche l’Ex provincia di Roma. Da mesi la Città Metropolitana di Roma è lasciata in uno stato totale di abbandono politico e amministrativo che non ha mai avuto precedenti. La carenza di figure apicali fondamentali per l’Ente stesso genera confusione, scambio di ruoli, malcontento e ancora maggiore depauperamento della dignità dell’ex Provincia di Roma già totalmente compromessa dalla riforma Del Rio. Su questo tema ho depositato un’interrogazione a risposta scritta a Virginia Raggi in qualità di Sindaco della Città Metropolitana senza mai ricevere una risposta puntuale. Nell’istanza vogliamo conoscere i tempi di nomina del nuovo Vicesindaco perché ad oggi sono 12 mesi che la carica è stata lasciata vacante a seguito della revoca della nomina del sindaco uscente di Pomezia Fabio Fucci. Sono mesi che non vengono definiti gli incarichi di Capo di Gabinetto e di Direttore Generale al fine di rendere pienamente operativo l’Ente nel suo complesso. Pertanto la Città Metropolitana di Roma, a tutt’oggi, è sprovvista dei vertici politici ed amministrativi tra i più strategici, con enorme nocumento in termini di gestione ed efficienza dell’Ente Pubblico nel suo complesso. Ora sotto Natale hanno tentato di fare un blitz tentando di approvare una delibera in Consiglio provinciale per nominare un Direttore Generale a tempo determinato e fortunatamente siamo riusciti a bloccarla. Insomma il solito pasticcio a 5 stelle condito dalla voglia di occupare poltrone. Vogliamo vederci chiaro sia per il bene dei cittadini amministrati sia per il funzionamento dell’ente per questo auspichiamo che il Sindaco Raggi ascolti i nostri suggerimenti

La Città Metropolitana appare un ente fantasma. nessuno sa nulla di quello che fa e di quello che dovrebbe fare. Non ci sono risorse, la LEGGE DEL RIO HA FATTO SFRACELLI. In poche parole, è un ente inutile?

Si purtroppo è proprio così. La campagna denigratoria contro un Ente che invece in precedenza offriva servizi di eccellenza ha distrutto un anello importante del rapporto cittadini istituzioni. Era necessario a mio avviso tagliare gli sprechi altrove, esempio le Regioni, mentre si sono usate le province come capro espiatorio di un sistema che tuttora è farraginoso e burocratico. In particolari i noti problemi relativi al bilancio e dell’assestamento istituzionale dovuto alla Riforma Del Rio, Legge 56/2014, oltre alla gestione provvisoria dell’Ente, hanno comportato gravi ritardi nell’espletamento delle attività di manutenzione straordinaria delle scuole e delle strade provinciale che comunque sono rimaste di competenza della Città Metropolitana, con alcuni interventi già programmati da anni che vengono sistematicamente rinviati all’anno scolastico successivo. Inoltre il mancato completamento del processo di riordino da parte della Regione Lazio ha determinato un forte disallineamento tra le risorse disponibili e le spese che l’Ente sostiene per far fronte, comunque, all’espletamento delle funzioni di pertinenza. Infine le manovre di finanza pubblica, susseguitesi negli anni, hanno pesantemente ridotto le risorse a disposizione dell’Ente per l’esercizio delle proprie funzioni lasciando in totale abbandono le scuole e le strade del territorio. Si pensi che solo per le scuole secondarie servirebbero oltre 800 milioni di euro per dare sicurezza ai nostri ragazzi.

Se si potesse ripartire da capo quali competenze dovrebbe avere la Città Metropolitana e quali risorse?

La situazione è certamente compromessa ma con il tempo è possibile rilanciare le Città Metropolitane. Molte proposte di legge presentate a livello parlamentare tentano di modificare lo stato dei fatti proponendo delle profonde modifiche all’assetto politico istituzionale delle province e delle città metropolitane introducendo nuovamente, ad esempio, l’elezione diretta del presidente della provincia o del sindaco metropolitano. In questo contesto dunque la situazione del governo territoriale richiede di essere considerata nuovamente tenendo conto della necessità di recuperare l’equilibrio perduto e in considerazione della circostanza che l’area vasta è ben lontana dall’avere raggiunto un sufficiente livello di stabilità, di efficacia ed efficienza. In particolare come Lega portiamo avanti la proposta di legge n.294/2018 presentata al Senato dal gruppo della Lega Salvini Premier che si prefigge lo scopo di ripristinare la legalità costituzionale attraverso la reintroduzione dell’elezione diretta a suffragio universale del presidente e dei consiglieri della provincia e la previsione dell’elezione diretta a suffragio universale per il sindaco e i consiglieri metropolitani, entrambi con il sistema previsto precedentemente per le elezioni provinciali dal testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000.

Ti potrebbero interessare anche:

Pugno duro di Erdogan contro i media. Condanna Usa e Ue
Il Papa a Tor Bella Monaca: i mafiosi sfruttano i poveri per fare il lavoro sporco
Garcia, vita privata?A mio agio a parlare di pallone
Firenze: coppia trovata morta in auto, ipotesi omicidio-suicidio
Forza Italia in profondo rosso, Berlusconi si "compra" i debiti
“INTERE STRADE AL BUIO DA MESI, ACEA SPIEGHI MOTIVI RITARDI"



wordpress stat