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REGIONALI/ Abruzzo, un mese al voto. Per la Lega sarà boom

sondaggi: Centrodestra davanti, M5S insegue. Flop del Centrosinistra. Si vota il 10 febbraio

Gli occhi della politica e del Palazzo sono puntati sulle elezioni regionali in Abruzzo in programma domenica 10 febbraio, primo appuntamento di una lunga serie di votazioni che culmineranno con le Europee del 26 maggio. Sono cinque i candidati in corsa : Fabrizio Di Stefano – Civiche per l’Abruzzo, Azione Politica e Avanti Abruzzo ;Stefano Faljani – CasaPound ; Giovanni Legnini – Partito Democratico, Articolo 1-MDP, Legnini Presidente, +Abruzzo, Abruzzo in Comune, Democratici e Popolari per l’Abruzzo e Avanti Abruzzo; Sara Marcozzi – Movimento 5 Stelle ; Marco Marsilio – Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega.
Alle ultime elezioni regionali Luciano D’Alfonso era riuscito a riportare il Centrosinistra alla guida della Regione, stracciando con il 46,26% dei voti il Governatore uscente di centrodestra Giovanni Chiodi che si è fermato al 29,26%, mentre il Movimento 5 Stelle ottenne il 21,41% con Sara Marcozzi come candidata.Alle Politiche dello scorso 4 marzo invece la situazione si è completamente rovesciata, con il Movimento 5 Stelle che in Abruzzo ha preso il 39,85%. A seguire poi il Centrodestra con il 35,53% e poi molto più staccato il Centrosinistra con il 17,6%.Sondaggi recentissimi non sono al momento disponibili, ma estrapolando il dato dell’Abruzzo dalla media degli ultimi sondaggi nazionali emerge un quadro abbastanza chiaro. La sfida appare tra il Centrodestra (favorito) e il Movimento 5 Stelle che insegue non lontanissimo. Tagliato fuori dai giochi il Partito Democratico, che così perderà quasi sicuramente un’altra Regione. Il Centrodestra sarebbe al momento davanti con il 41-42% dei consensi mentre il Movimento 5 Stelle si attesterebbe tra il 34 e il 36% dei voti. In particolare, nel Centrodestra la Lega risulta nettamente la prima forza con il 25-26% (un vero expolit lontano dalla Padania), dietro Forza Italia intorno al 12,5% e poi Fratelli d’Italia al 3,5. Il Centrosinistra nel suo complesso non andrebbe oltre il 20-21% con il solo Pd in caduta libera all’11-12% (meno della metà del Carroccio). Altri partiti e candidati al 3%.

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