| categoria: Roma e Lazio

Sorpresa, la Raggi inventa un super-assessore

Antonio De Santis. Giuslavorista, originario di Reggio Calabria, uomo di stretta fiducia di Virginia Raggi, è il nuovo assessore, anzi il super-assessore: avrà deleghe molto pesanti, a dimostrazione di quanti si punti su di lui per il rilancio dell’attività amministrativa di Palazzo Senatorio. Alle competenze sul Personale, che già seguiva in qualità di delegato, De Santis aggiunge quelle sulla Scuola – che erano di Laura Baldassare, alla quale resta il capitolo delle Politiche sociali – e la delega all’Anagrafe, che viene quindi tolta a Flavia Marzano. Quest’ultima perde anche le competenze sulla Comunicazione, che tornano formalmente alla sindaca e di cui si occuperà Lorenzo Foti, già stretto collaboratore di Beppe Grillo. Il dipartimento Comunicazione, peraltro, potrebbe assorbire anche l’ufficio stampa del Campidoglio.
La Marzano resta per ora come assessore alla Semplificazione, ma è probabile che a breve tocchi a lei lasciare l’esecutivo capitolino. Anche perché l’ingresso del nuovo assessore è solo il primo passo di un rimpasto che si è aperto ma non è ancora concluso. Baldassarre e Marzano sono peraltro le due esponenti della giunta, insieme al vice sindaco Luca Bergamo e al responsabile dell’urbanistica Luca Montuori, che si sono più volte trovate su posizioni diverse da quelle della Raggi e del resto della giunta. L’investitura del nuovo super-assessore della Raggi è arrivata ieri, il sindaco ha annunciato la scelta alla presenza del capo di Gabinetto Stefano Castiglione e dello stesso De Santis. Il neo-assessore è infatti al lavoro sul colle capitolino fin dall’insediamento dell’amministrazione pentastellata, come delegato al Personale ma anche come responsabile, di fatto, della segreteria politica. Oltre alla fiducia della prima cittadina, nel tempo ha ottenuto un gradimento trasversale tra i consiglieri comunali e nel Movimento 5 Stelle, oltre ad aver portato avanti i rapporti con le organizzazioni sindacali e le parti sociali. Tutti elementi, questi, che hanno pesato nella scelta della sindaca di affidare a De Santis un ruolo politico e amministrativo di primissimo livello.
Il neo-assessore si troverà a gestire dossier particolarmente caldi: dalla riorganizzazione del sistema educativo e scolastico di Roma Capitale alla soluzione del caos generato dall’introduzione delle carte d’identità elettroniche, con attese di diversi mesi necessarie per poter ottenere un documento. Quindi, il vasto capitolo del Personale – che De Santis ha già gestito negli ultimi due anni – che passa dalla trattativa per il nuovo contratto decentrato dei dipendenti capitolini al rafforzamento della polizia locale, affetta da carenze di organico e da troppi vigili urbani ancora chiusi negli uffici
La Raggi lancia così la sua fase due, che parte da due pilastri fondamentali della sua strategia: la manutenzione cittadina e il rilancio del trasporto pubblico. Il super-assessorato assegnato a De Santis nasce quindi dall’esigenza della Raggi di sentirsi le spalle coperte sul delicato e complesso fronte tecnico-amministrativo – che va appunto dalla gestione del personale a quella del sistema educativo – per potersi maggiormente dedicare ai capitoli di maggiore impatto, anche visivo, sulla vita quotidiana dei romani.

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