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Battisti domani in Italia: sconterà l’ergastolo

4228537_1834_fotologo1Cesare Battisti arriverà in Italia domani pomeriggio «e una volta qui sconterà la pena prevista: l’ergastolo», scrive su Twitter il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Un post arrivato a stretto giro di vite dalle dichiarazioni del sottosegretario alla presidenza di La Paz, Carlos Romero, in una conferenza stampa dove ha spiegato che Battisti sarà espulso dalla Bolivia per ingresso illegale nel Paese e sarà consegnato alle autorità italiane. Battisti, ha precisato Romero, «sarà consegnato dagli agenti boliviani dell’Interpol ai colleghi italiani e la consegna avverrà all’aeroporto Viru Viru di Santa Cruz». Battisti quindi non passerà per il Brasile per tornare in Italia: cadrebbe così l’accordo «no all’ergastolo» che era parte della trattativa fatta, appunto, con il Brasile.

Gli investigatori sarebbero arrivati a Cesare Battisti grazie alla segnalazione di un vicino di casa, che lo avrebbe riconosciuto grazie agli identikit diffusi dall’Interpol all’indomani della sua fuga dal Brasile in Bolivia. In particolare -apprende l’Adnkronos da fonti investigative- il vicino di casa di Battisti lo avrebbe riconosciuto grazie alla foto segnaletica numero tre.

L’aereo dei servizi segreti (Aise) decollato da Roma per la Bolivia riporterà nel suo Paese l’ex terrorista Cesare Battisti. Secondo fonti investigative l’arrivo sul suolo italiano è previsto nel primo pomeriggio di lunedì, e il volo di ritorno, quindi, dovrebbe partire già stasera. Battisti, sceso dall’aereo, verrà condotto nel carcere di Rebibbia, dove inizierà a scontare la sua pena.

«Sarà espulso dalla Bolivia e sconterà l’ergastolo». Annuncia via twitter il ministro della Giustizia Bonafede, spegnendo l’ultima speranza rilanciata sui social dalla ex compagna del terrorista, Priscila Luana Pereira, e madre del suo figlio brasiliano, che ha detto poco fa che ha ancora «qualche speranza che Evo» Morales «conceda la possibilità di vivere in Bolivia» .

«Non è un prigioniero politico è un infame, è un vigliacco, è un delinquente che merita di finire i suoi giorni in galera in Italia il prima possibile». Parola del ministro dell’Interno, Matteo Salvini che su Sky TG24 ha spiegato che «fa rabbia sapere che per decenni questo signore è stato difeso, è stato coccolato, protetto e s’è goduto la vita in spiaggia, a Parigi, scrivendo, ballando, mangiando, cosa che ha negato di poter fare alle persone che ha ucciso, però, guardiamo ad oggi e seguiamo minuto per minuto l’evolvere degli eventi anche perché questo personaggio ci ha abituato negli anni a cose di ogni genere, quindi, aspettiamo la fine della vicenda».

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