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MIGRANTI: GESTIONE CIE GRADISCA,2 PREFETTI TRA INDAGATI

Sono 42 gli avvisi di conclusione delle indagini notificati in questi giorni dalla Procura di Gorizia nell’ambito del terzo filone investigativo sulla gestione del Cie-Cara di Gradisca d’Isonzo (Gorizia), oggi solo Cara. Tra i nomi degli indagati (39 persone fisiche e 3 giuridiche) anche quelli di due ex prefetti di Gorizia, Maria Augusta Marrosu e l’attuale prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto. Marrosu aveva ricoperto l’incarico nel capoluogo isontino dal 2008 al 2013; Zappalorto le era subentrato. I fatti risalgono al periodo 2011-2015. Al centro dell’inchiesta una gara d’appalto per la gestione della struttura del valore di circa 16,8 milioni di euro, risalente al 2011. Tra le principali contestazioni del provvedimento, anticipato oggi dalla stampa locale, firmato dal sostituto procuratore Valentina Bossi, la turbativa d’asta, in merito alla gara d’appalto che si era conclusa con l’aggiudicazione della gestione del Centro di Gradisca al Consorzio Connecting People di Trapani, prima escluso dalla gara, «non avendo prodotto tutti i documenti richiesti», poi «riammesso con riserva». Nel 2013 era poi stato firmato un contratto di affidamento al Consorzio, il quale lo aveva sottoscritto per sé e in rappresentanza di altri due enti, Luoghi Comuni e Interpreti e traduttori in Cooperativa, che però non sarebbero stati nominati in precedenza. Tra le altre contestazioni contenute nel provvedimento, l’ipotesi di associazione a delinquere in riferimento ai presidenti, amministratori e dipendenti della Connecting People, per «una serie indeterminata di delitti, tra cui quelli di frode in pubbliche forniture», con erogazione di servizi per gli ospiti inferiori a quelli dichiarati e fatturati. Con i prefetti Marrosu e Zappalorto, e il viceprefetto Gloria Sandra Allegretto, in presunto concorso esterno per omissione di controllo. E ancora, in generale, tra i capi di accusa, ipotesi di truffa ai danni dello Stato nel momento in cui è stato chiuso il rapporto con la Connecting People, con presunte incongruenze legate alla liquidazione, che avrebbero creato danni alle casse dello Stato. Il provvedimento sancisce la fase di chiusura delle indagini preliminari, a cui seguiranno sviluppi, che potrebbero portare anche a una possibile archiviazione o a richieste di rinvio a giudizio. «Spero che si chiuda velocemente la faccenda, che venga individuata, se c’è, qualche colpa» e si discolpi chi non ne ha perché «mi sembrerebbe scorretto tenere due funzionari dello Stato in una situazione di incertezza per troppo tempo», ha osservato il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga.

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