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FESTIVAL VERDI VA IN CHIESA E A CONCERTONE 1 MAGGIO

– Il festival Verdi di Parma compie 19 anni e inizia un nuovo ciclo. Chiusa l’esperienza dei grandi registi al Farnese (il secentesco teatro ligneo all’interno del complesso della Pilotta) ora la kermesse trova nuovi spazi, che includono un tendone da circo e San Francesco del prato, enorme chiesa risalente al 1200 che dall’epoca napoleonica al 1993 è stata utilizzata come carcere. Ma per Verdi quest’anno ci sarà anche spazio sul palco del concertone del Primo Maggio a Roma. Il Barezzi festival (intitolato al mecenate di Giuseppe Verdi) che collabora con il festival Verdi ha infatti lanciato il ‘Barezzi contest’ con cui ha chiesto a giovani artisti una rilettura delle musiche di Verdi. Il vincitore si esibirà al concertone di quest’anno e del 2020. Elementi diversi, dunque, si mescolano in luoghi diversi partendo dall’idea che il festival, ha spiegato alla presentazione il direttore generale del teatro Regio Anna Maria Meo, è un «cantiere», un cantiere di idee, di sperimentazione, ma anche un cantiere nel vero senso della parola. La chiesa di San Francesco è infatti in corso di restauro e dunque un cantiere aperto. Tre sono le nuove produzioni, su quattro opere in cartellone dal 26 settembre al 20 ottobre. Si parte con I due Foscari, al teatro Regio, in un nuovo allestimento con la regia di Leo Muscato e sul podio della filarmonica Toscanini Paolo Arrivabeni. Poi toccherà a un grande ritorno, l’Aida che Franco Zeffirelli ideò per il minuscolo teatro di Busseto nel 2001 in occasione del centenario della morte. In questo caso il cast sarà formato dai vincitori del concorso internazionale di voci verdiane e dagli allievi dell’accademia verdiana del Regio. Nella chiesa di San Francesco andrà invece in scena Luisa Miller con il direttore musicale del festival, Roberto Abbado, a dirigere l’orchestra del comunale di Bologna e la regia del russo Lev Dodin, che sta già facendo i sopralluoghi, e che in Italia è conosciuto soprattutto per gli spettacoli che ha portato al Piccolo di Milano. Habitué del Piccolo sono anche Ricci/Forte, il duo sperimentale che firmerà al Regio la regia di Nabucco con sul podio Francesco Ivan Ciampa. D’altronde in un festival, ha osservato Meo, «bisogna prendersi un pò di rischi». Per confrontarsi con i loggionisti, i registi e gli artisti in scena avranno a disposizione un vero e proprio ring, che sarà allestito in un tendone da circo in piazzale Picelli, nel quartiere dell’Oltretorrente, dove nacque Arturo Toscanini. Concerti, recital di Mariella Devia, appuntamenti per bambini, prove aperte, concerti-aperitivo, spettacoli come a San Francesco anche ‘Miller, di padre in figlià con testo di Alberto Mattioli e il Barezzi Road con artisti emergenti e un superospite e non solo vogliono omaggiare Verdi e invadere la città. Non a caso il festival sarà preceduto il 21 settembre da una Verdi street parade, con circensi, acrobati e bande per la città, nell’occasione chiusa al traffico.

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