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È SCONTRO SU FOIBE.SALVINI CONTRO ANPI, VIA CONTRIBUTI

A meno di una settimana dalla giornata del ricordo delle vittime è di nuovo scontro sulle Foibe. Lega, Fdi e Fi si scagliano contro un convegno in programma a Parma appoggiati da Matteo Salvini. «È un’iniziativa negazionista, via i contributi all’Anpi» dice il vicepremier e ministro dell’Interno ribadendo la sua presenza quel giorno a Basovizza. «È un’iniziativa non condivisibile – replica la presidente Carla Nespolo – ma non abbiamo paura delle minacce». Al centro della polemica il convegno dal titolo ‘Foibe e fascismò organizzato dal Comitato antifascista e antimperialista per la memoria storica il 10 febbraio al cinema Astra. Durante la giornata sono in programma, tra l’altro, una conferenza dello storico Sandi Volk incentrata su ‘I morti delle foibe riconosciuti dalla legge: 354, quasi tutti delle forze armate dell’Italia fascista«, e la proiezione del video ‘La foiba di Basovizza: un falso storico». L’Anpi della cittadina emiliana, ha spiegato il presidente Montermini replicando a Fdi che ha annunciato un’interrogazione parlamentare, non ha dato alcuna sponsorizzazione all’evento: anche quest’anno sarà presente, come negli ultimi 14 anni, ad un’iniziativa che «invita a riflettere, oltre che sulle foibe, anche sul ruolo che ha avuto l’occupazione fascista in quelle terre. Da qui a parlare di negazionismo ce ne corre». Parole che non hanno spostato di un millimetro Salvini. «È necessario rivedere i contributi alle associazioni, come l’Anpi, che negano le stragi fatte dai comunisti nel dopoguerra» ha detto il ministro che poi ha rincarato la dose su Twitter: «chi ancora oggi nega lo sterminio di migliaia di italiani da parte dei comunisti mi fa schifo. La storia non si dimentica, onore ai nostri morti». Al titolare del Viminale ha replicato la presidente dell’Anpi Carla Nespolo per «chiarezza e obiettività storica» e «non certo per timore delle minacce»: le foibe «sono state una tragedia nazionale che copre un amplissimo arco di tempo e va affrontata senza alcuna ambiguità, contestualizzando i fatti». Nespolo fa anche chiarezza sui fondi all’Anpi: nessun contributo a fondo perduto ma finanziamenti per progetti specifici, come per tutte le altre associazioni combattentistiche, accolti dal ministero della Difesa dopo il parere delle Commissioni di Camera e Senato. Dunque «gradirei molto che che chi minaccia di cancellarci i contributi abbia la doverosa curiosità di andare a leggere i documenti ufficiali da noi prodotti sul tema». Ciò non toglie che quella di Parma è un’iniziativa «non condivisibile», dice ancora Nespolo, come lo era stato il commento apparso sulla pagina Facebook dell’Anpi di Rovigo una settimana fa in cui si negavano le Foibe. Entrambe, infatti, «offrono uno straordinario pretesto di polemica a chi è molto più amico di Casapound che dell’Anpi». Accanto ai partigiani si schiera il Pd. «No al negazionismo – dice Emanuele Fiano – ma chi chiede di tagliare i finanziamenti all’Anpi vuole spegnere la voce di chi rappresenta la guerra di liberazione partigiana».

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