| categoria: esteri

MOSCA, ORA NUOVI MISSILI PER RISPONDERE AGLI USA

Mosca sostiene di aver imparato «le lezioni del passato» e di non volersi far trascinare dagli Usa in una nuova «corsa agli armamenti» dopo la sospensione da parte di Washington del trattato INF sui missili a gittata medio-corta. Corsa forse no ma, dati gli ultimi sviluppi, in Russia almeno un pò di jogging lo mettono in conto. Il ministro della Difesa, infatti, ha fatto sapere che entro il 2020 dovranno essere sviluppati nuovi missili Kalibr, così come ordinato dal comandante supremo. Ovvero Putin. «Lo stato maggiore – ha dichiarato urbi et orbi Sergei Shoigu – ha presentato al comandante supremo una lista di misure e queste sono state approvato: nel biennio 2019-2020 svilupperemo la versione terrestre del sistema Kalibr nella configurazione a lungo raggio, che ha dimostrato il suo valore in Siria». ‘Versione terrestrè è l’espressione da annotare con l’evidenziatore. I vettori terrestri sono infatti quelli espressamente vietati dal trattato INF, ormai pensionando. Certo, l’accordo al centro della contesa copre i missili a corta e media gittata e dunque quelli a lungo raggio, così come descritti da Shoigu, potrebbero anche essere considerati legittimi. Ma ormai la discussione si sta avvitando sui tecnicismi, senza considerare che, in mancanza di controlli condivisi, sulla capacità effettiva dei vettori si entrerebbe nel campo delle ipotesi o delle accuse incrociate. E dato il clima, l’arrivo di nuovi armi non può essere una buona notizia. «Entro lo stesso lasso di tempo – ha rincarato la dose Shoigu – abbiamo bisogno di sviluppare il sistema a terra con un missile ipersonico a lungo raggio». La missione non pare peraltro impossibile. Il sistema missilistico Kalibr infatti è già ampiamente operativo nella sua versione marittima e aerea (non incluse nell’INF) e dunque si tratterebbe di una modifica di tecnologia già esistente e ben rodata – la versione per l’esportazione, ovvero per quei paesi non vincolati dal trattato INF, prevede poi già sistemi di lancio dai treni, ad esempio. Altro paio di maniche è la versione ipersonica. In quest’area la Russia sostiene di aver effettuato già dei test positivi – uno su tutti il missile aria-aria e aria-terra Kinzhal – ma sviluppare un missile da crociera con queste caratteristiche potrebbe essere più complesso. Sia come sia, la rotta pare ormai fissata. «Gli Stati Uniti – ha accusato Shoigu – stanno lavorando attivamente alla creazione di missili a terra con una portata di oltre 500 km, al di fuori dei limiti stabiliti dai trattati: in questa situazione, il presidente ha incaricato il ministero della Difesa di adottare misure speculari». Accuse incrociate, per l’appunto

Ti potrebbero interessare anche:

UCRAINA/ La Ue condanna Mosca ma è divisa sulle sanzioni
Arriva in India il Gabinetto a energia solare
Nuovo naufragio tra Grecia e Turchia: recuperati 22 corpi
Canada, arrestato 20enne franco-canadese per l'assalto alla moschea
STUDENTE SPARA IN UN LICEO DELLA FLORIDA,MORTI E FERITI
IL PPE SOSPENDE ORBAN MA NON LO CACCIA DAL PARTITO



wordpress stat