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WEEK END: TEATRO; PIVETTI È VIKTOR/IA, ROSSI E L’AMORE

In scena anche Barbareschi con Mamet e Favino con Koltes
Veronica Pivetti in «Victor und Viktoria» e Riccardo Rossi con «L’amore è un gambero», entrambi a Roma; Massimo Dapporto con «Un momento difficile» di Furio Bordon, a Torino, ed Elena Bucci tra le onde dell«’Ottocento», ancora nella capitale; Pierfrancesco Favino nuovamente ne «La notte poco prima delle foreste» di Koltes, tra Milano e Firenze, e Luca Barberschi ne «Il penitente» di David Mamet a Napoli: sono alcuni degli spettacoli teatrali in scena nel prossimo week end. ROMA – La Berlino anni ’30, stordita dai fasti e poi dalla miseria della Repubblica di Weimar. Un’attrice di provincia, in cerca di scrittura per sbarcare il lunario. E l’incontro con un collega, che le farà letteralmente cambiare «panni». Veronica Pivetti è al Quirino Gassman con «Victor und Viktoria», commedia con musiche liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schunzel, ripreso poi da Blake Edwards con una strepitosa Julie Andrews. Per lei i panni di Viktoria, che finge di essere un uomo, gay e travestito, pur di trovare lavoro in un cabaret. Diretti da Emanuele Gamba, in scena anche Giorgio Borghetti, Yari Gugliucci e con Pia Engleberth, Roberta Cartocci, Nicola Sorrenti. Fino al 17 febbraio. ROMA – (Auto)ironico e irreverente, Riccardo Rossi è a parlare d’amore alla Sala Umberto, con la sua personale trilogia: si parte con «L’amore è un gambero», monologo dedicato ai trucchi per affrontare al meglio tutte le fasi di una storia sentimentale, sopravvivendo soprattutto a sè stessi; e si prosegue, dal 12, con «That’s Life» e poi ancora, dal 26, «Viva le donne», tutti scritti a quattro mani con Alberto Di Risio. Regia Cristiano D’Alisera. Fino al 3 marzo. TORINO – «Chissà per quale strano meccanismo si radica in ogni uomo, la certezza che i genitori siano eterni; e non si è mai sufficientemente pronti e preparati alla loro partenza». Massimo Dapporto affronta in scena quel momento in cui «ogni figlio, figlio più non è» con «Un momento difficile», testo inedito di Furio Bordon, per la regia di Giovanni Anfuso, da domani al Teatro Erba. Con «profonda leggerezza» e tagliente ironia, al centro sono i difficili istanti che precedono la morte della madre del protagonista, che l’autore ha deciso di chiamare Tu. Con Ariella Reggio, Debora Bernardi, Francesco Foti. Dal 7 al 10 febbraio. MILANO e FIRENZE – Essere stranieri. Abbordare un nuovo e giovane amico sotto la pioggia. Avere in cuore una ragazza notturna. A un anno esatto dal grande applauso sul palco dell’Ariston al Festival di Sanremo, Francesco Favino riporta in teatro «La notte poco prima delle foreste», monologo che nel ’77 consacrò il suo autore, Bernard-Marie Koltes, drammaturgo e militante comunista, cantore di emarginazioni e poeta della solitudine. Da questa sera al Franco Parenti di Milano e da martedì a La pergola di Firenze, protagonista è un Amleto da marciapiede malato d’insofferenza, uno straniero, un diseredato che vive arrangiandosi e sopravvive come può. Favino lo aveva portato in scena già nel 2004, poco più trentenne. Oggi lo riprende con vigore, forte di poter arrivare con il suo messaggio ad una platea molto più ampia. Regia di Lorenzo Gioielli. Dal 6 al 10 febbraio; e dal 12 al 17 febbraio. ROMA – Premio Ubu 2016 come migliore attrice, Premio Hystrio – Anct 2017 e Premio Eleonora Duse, Elena Bucci è da sabato al Palladium con Marco Grosso in «Ottocento», testo che la vede anche autrice e regista. Un viaggio nel tempo attraverso un secolo di ricchezze e contraddizioni, navigando tra i racconti scabrosi di Maupassant alla limpidezza cristallina di Cechov e poi i corvi di Poe, i ritratti sconquassati di Baudelaire, l’evocazione di nuovi equilibri suggeriti da Ibsen in «Casa di bambola», i mondi complessi e torturati di Dostoevskji e Tolstoj, la denuncia civile di Victor Hugo. Il 9 e 10 febbraio. NAPOLI – Uno psichiatra affronta una profonda crisi professionale e morale quando rifiuta di testimoniare in tribunale a favore di un paziente accusato di avere compiuto una strage. Luca Barbereschi e Lunetta Savino sono da domani al Mercadante con «Il penitente», ultimo testo per il teatro dello statunitense David Mamet, di cui Barbareschi è da anni interprete, traduttore e regista. All’indice, questa volta, l’inquietante panorama di una società così alterata nei propri equilibri che l’integrità del singolo, anziché guidare le sue fulgide azioni costituendo motivo di orgoglio, diviene l’aberrazione che devasta la sua vita e quella di chi gli vive accanto. Con anche Massimo Reale e Duccio Camerini. Dal 6 al 17 febbraio.

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