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Tensione Italia-Francia, Parigi richiama l’ambasciatore

French-Armenian community annual dinner in ParisMossa clamorosa di Parigi dopo le «tensioni ripetute dei giorni scorsi» con il governo italiano. L’ambasciatore a Roma è stato richiamato per consultazioni. Il Quay d’Orsay precisa che la «campagna elettorale non giustifica la mancanza di rispetto continua». «La Francia è oggetto da diversi mesi di accuse ripetute, attacchi senza fondamento, dichiarazioni oltraggiose». È quanto si legge nel comunicato del ministero degli Esteri di Parigi con cui si annuncia il richiamo dell’ambasciatore a Roma per consultazioni. «Le ultime ingerenze costituiscono una provocazione supplementare e inaccettabile» e «violano il rispetto dovuto alla scelta democratica fatta da un popolo amico ed alleato». Esse «violano il rispetto che deve esistere tra governi democraticamente e liberamente eletti».«Le ultime ingerenze rappresentano una provocazione supplementare e inaccettabile. Violano il rispetto dovuto alle scelte democratiche, fatte da un popolo amico e alleato. Violano il rispetto che si devono tra loro governo democraticamente e liberamente eletti». Lo scrive il Quai d’Orsay nella nota dove si annuncia la decisione di richiamare l’ambasciatore a Roma per consultazioni. Ieri il ministero degli Esteri francesi aveva duramente protestato per l’incontro del vice premier Luigi Di Maio a Parigi con alcuni responsabili dei gilet gialli. Salvini risponde. «Non vogliamo litigare con nessuno, non siamo interessati alle polemiche: siamo persone
concrete e difendiamo gli interessi degli italiani. Disponibilissimi a incontrare il presidente Macron e il governo francese, sederci a un tavolo e affrontare, per quanto riguarda le mie competenze, tre questioni fondamentali. Stop con i respingimenti, stop con i terroristi italiani in Francia e basta danneggiare i nostri lavoratori pendolari che sono letteralmente vessati ogni giorno alle frontiere francesi da controlli che durano ore». Lo afferma il vicepremier Matteo Salvini.
Di Maio incalza. «Il mio incontro come capo politico del Movimento 5 Stelle, con esponenti dei Gilet Gialli e con alcuni candidati della lista RIC è pienamente legittimo. E rivendico il diritto di dialogare con altre forze politiche che rappresentano il popolo francese», commenta su Facebook il vicepremier Luigi Di Maio, aggiungendo: «Così come En Marche, il partito di governo francese, è alleato in Europa con il Pd, partito d’opposizione in Italia, così il M5s incontra una forza politica di opposizione al Governo francese (Ric)». E aggiunge: «Sono europeista. Ed essere in un’Europa senza confini, significa libertà anche per i rapporti politici non solo per lo spostamento delle merci e delle persone. Per me quell’incontro non rappresenta una provocazione nei confronti del governo francese attuale, ma un importante incontro con una forza politica con cui condividiamo tante rivendicazioni a partire dall’esigenza della democrazia diretta per dare maggiori poteri ai cittadini».

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