| categoria: politica

-FOCUS/ AUTHORITY SOTTO FUOCO INCROCIATO,ARRIVA DL RIMBORSI

Autorità indipendenti, Consob e Bankitalia, finite sotto il tiro incrociato dei due vicepremier scelgono di restare ai margini dell’agone politico che le tira in ballo e di rimanere in silenzio di fronte agli attacchi di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Dopo l’istituzione con la manovra del fondo triennale da 1,5 miliardi per il rimborso di risparmiatori e azionisti colpiti dalle crisi bancarie, i leader di Lega e M5S hanno assicurato di fronte agli ex soci di Popolare di Vicenza l’istituzione a marzo di una nuova commissione di inchiesta sulle banche sotto la guida di Gianluigi Paragone e il varo nel giro di pochi giorni dei decreti del Tesoro per l’attuazione delle norme, arrivando a promettere, nel caso di Di Maio, l’erogazione dei soldi «questa settimana». Una missione che sembrerebbe quasi impossibile considerando anche solo i tempi tecnici per i passaggi previsti dalla legge di bilancio. Al ministero si starebbero infatti predisponendo i due attesi decreti necessari a dare attuazione al Fondo di ristoro, ma la scadenza del 31 gennaio prevista dalla manovra è già stata oltrepassata. Il problema non starebbe tanto in difficoltà tecniche nella messa a punto del testo quanto nei tempi del confronto in corso con l’Ue di cui, a quanto trapela, il governo sarebbe intenzionato ad attendere l’esito. Bruxelles ha infatti sollevato dubbi sull’ampliamento dei ristori non solo agli obbligazionisti subordinati ma anche agli azionisti. Le perplessità riguarderebbero però anche l’abolizione del ricorso all’arbitro finanziario, finora utilizzato come ‘filtrò per distinguere gli aventi diritto o meno al rimborso. Un’opposizione quella europea che però, per il Pd, potrebbe addirittura per una volta giocare a favore del governo: il sospetto dei dem è infatti che lo scontro con la Ue sia stato deliberatamente cercato per poter risparmiare 1,5 miliardi e attribuire la responsabilità a Bruxelles. «Ma davvero siamo sicuri che i rimborsi, in questo clima di incertezza, potranno essere erogati a partire dal 2019? Oppure alla fine il governo sarà purtroppo costretto a ripristinare, dopo aver perso inutilmente mesi preziosi, una procedura di valutazione caso per caso, come richiesto dalla commissione europea», si chiedono intanto i risparmiatori dell’associazione Vittime del Salvabanche. La legge di bilancio ha istituito un fondo da 1,5 miliardi nel triennio per il rimborso degli obbligazionisti, ma anche degli azionisti, comprese microimprese e onlus, coinvolti nelle crisi delle 4 banche e delle due venete. Con il maxiemendamento presentato dal governo al Senato, l’indennizzo è diventato praticamente diretto, senza necessità cioè di provare il misselling e di sottoporre la richiesta di rimborso al giudizio dell’Arbitro finanziario. Anziché alla Consob la domanda andrà infatti presentata direttamente al Mef, dove sarà esaminata da una Commissione di nove membri. Via XX Settembre dovrà quindi ora definire nei decreti i criteri di nomina della Commissione, le modalità di presentazione della domanda e il piano di riparto semestrale dei fondi.

Ti potrebbero interessare anche:

Debito della Pa, arriva il patto di "stabilità verticale"
Costi della politica, è scandalo pensioni d'oro in Trentino Alto Adige
Lo sfogo di Letta: 'Renzi racconta un Paese che non c'è, è metadone'
Renzi: "Sull'austerità Merkel ha sbagliato, ma rispetterò le regole"
Addio a Calaseggio, il Movimento volta pagina. E' l'ora di Di Maio?
Grillo: "Basta stare all'opposizione, se non vinciamo ce ne andiamo a casa"



wordpress stat