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LA GUERRA DEL LATTE/ Pastori sardi al quarto giorno di protesta

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Non si ferma la dura protesta dei pastori sardi per il prezzo del latte venduto agli industriali ad un prezzo ritenuto troppo basso. Blocchi e sversamenti in tutta la Sardegna. Nel nord Sardegna in decine si sono radunati alla rotatoria della “Strada dei 2 mari”, all’incrocio fra la strada provinciale 42 (che unisce Porto Torres e Alghero) e la strada statale 291 (che collega Sassari e Alghero), a una manciata di chilometri dall’aeroporto di Fertilia. Qui porteranno avanti la protesta contro il prezzo del latte con il blocco di uno dei punti nevralgici nella circolazione del nord ovest Sardegna. Manifestazioni di protesta anche a Marrubiu, nell’Oristanese, e a Capoterra, in provincia di Cagliari, dove una quarantina di allevatori sta presidiando la statale 195 in attesa di rovesciare sulla strada il latte contenuto nei bidoni. E’ già successo a Tratalias, lungo la provinciale 77: in azione qui una ventina di pastori. A Villacidro, invece, circa 200 manifestanti si sono radunati in piazza Lavatoio sversando sull’asfalto centinaia di litri di latte. Manifestazioni analoghe a Ballao, dove è stato rallentato il traffico, e a Suelli. Blocchi stradali si registrano anche sulla statale 131 a Nuoro, al chilometro 42, a Bonorva, sulla statale 129 a Bolotana e sulla provinciale 729.

Ieri i pastori sardi avevano lanciato un ultimatum alle istituzioni: se non si troverà subito una soluzione sul prezzo del latte
bloccheranno i seggi in tutta l’isola per le elezioni regionali del 24 febbraio. Ma intanto oggi il Codacons presenterà un esposto
chiedendo di “accertare se esistano i presupposti per contestare agli industriali del latte il reato di aggiotaggio”.

Conte, incontro i pastori per capire ragioni protesta
“Da giorni i pastori sardi sono scesi in strada e stanno protestando contro i prezzi del latte. La loro protesta e le loro istanze non possono rimanere inascoltate. Occorre comprendere subito le loro ragioni. Oggi pomeriggio, dopo Campobasso e Potenza, sarò a Cagliari per avviare un Contratto istituzionale di sviluppo e sarà questa una buona occasione per incontrarli. Con me ci saranno anche il ministro dell’Agricoltura Marco Centinaio e il ministro per il Sud Barbara Lezzi. Insieme cercheremo di trovare soluzioni praticabili”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su Facebook.

Centinaio, gli aiuti di stato sono una delle ipotesi
“Un aiuto di stato? Questa è una delle ipotesi sul tavolo e la valuteremo insieme al presidente Conte. Ma non cambierà il problema. Il problema è infatti l’aiuto di stato, perché ogni volta che c’è l’Unione Europa ci mette gli occhi addosso. E potremmo avere il problema delle infrazioni. Un po’ come successe con le quote latte. Ma è una delle ipotesi”. Così Gian Marco Centinaio, ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo a Rai Radio1 all’interno del programma “Centocittà”. ”Io però vorrei risolverlo – continua il ministro – il problema, non tamponarlo: altrimenti ci ritroviamo tra un anno con lo stresso problema. Con i produttori arrabbiati e lo Stato che ci deve rimettere le mani. Noi rischiamo, senza fare il catastrofista, che oggi parliamo dei pastori, domani dei produttori di pomodori, poi di quelli delle zucchine, poi di quelli delle arance, poi c’è il problema delle olive: Il problema insomma è nella filiera – sottolinea Centinaio – tra l’agricoltore e il distributore”.
Centinaio, che oggi sarà in Sardegna con Conte, ha annunciato l’apertura di un Tavolo di filiera a livello nazionale sul Pecorino. Secondo Centinaio “Il consorzio non sta facendo il suo lavoro a tutela dei pastori sardi. Bisogna che cambi mentalità. Qui non è questione di soldi, che servirebbero solo a tamponare l’emergenza, ma di strutturare un rapporto con le aziende di trasformazione che non possono fare formaggi con il latte romeno”.

Salvini, ci deve essere prezzo minimo per legge
“Personalmente sono assolutamente pronto a prendere il primo aereo da ministro dell’Interno per garantire l’ordine pubblico e il fatto che non ci siano eccessivi disagi per i sardi. Lo farei da cittadino italiano perché ritengo debba esserci un prezzo minimo del latte ovino fissato per legge così come accade in altre filiere per evitare che ci sia qualcuno che specula”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in una conferenza stampa alla Camera. “Sto seguendo da giorni in collegamento costante la legittima protesta dei pastori sardi. Oggi – aggiunge Salvini – in Sardegna ci sono sia Conte che Centinaio, credo possano chiudere una partita che sarebbe spettata alla regione autonoma della Sardegna ma laddove governa il Pd l’autonomia non è assolutamente applicata. Se non arriva la Regione – conclude – deve arrivarci lo Stato”.

Studenti con i pastori
Anche gli studenti solidarizzano con i pastori sardi, in lotta da alcuni giorni per il prezzo del latte venduto alle aziende casearie ritenuto troppo basso. Questa mattina a Oristano, nella centralissima Piazza Roma, un gruppo di giovani dell’Istituto Agrario si è unito agli allevatori compiendo il gesto simbolo della protesta, il versamento dei bidoni del latte per terra. Sempre in provincia di Oristano si registrano proteste davanti all’azienda Cao Formaggi, a Fenosu, con un presidio dei manifestanti, e un blocco stradale sulla provinciale per Siamanna, all’altezza della rotatoria, con decine di litri di latte versati sulla carreggiata.

Un autotrasportatore è stato bloccato da 15 uomini incappucciati a Burcei
Dopo aver accerchiato il mezzo, hanno costretto l’autista a restare all’interno dell’abitacolo, mentre il gruppo ha aperto le valvole del camion e sversato circa 3mila litri di latte sulla strada. Concluso il blitz, hanno lasciato ripartire il camionista. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini. La scorsa settimana un episodio analogo era avvenuto a Villacidro.

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