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Povero Zingaretti dalla padella alla brace. Il Pd è messo male

Povero Zingaretti, dalla padella alla brace. Lui si impegna, soffre, si affatica (alla Regione lo vedono ormai solo con il binocolo) , dimagrisce a vista d’occhio ma le sue notti agitate devono essere popolate da incubi. Perché se riesce a tenere in piedi a fatica il suo esecutivo nella Regione Lazio, rischia invece una vittoria di Pirro a Largo del Nazareno. L’obiettivo è di vincere la partita per la poltrona di segretario nazionale del Pd. Che oggi si sforza di festeggiare la rinascita leggendo in positivo i dati elettorali abruzzesi giocando sull’equivoco che la somma dei voti tra Partito democratico e liste contigue ha prodotto un risultato interessante. In realtà sembra che rispetto alle elezioni precedenti il partito abbia perso quasi trentanovemila voti, una botta tremenda. La situazione che si troverà, se vincitore, Zingaretti dunque sarà drammatica. I sondaggi continuano a far segnare picchi negativi, con gli elettori sempre più distanti, e i conti nelle casse sono in profondo rosso. Ce è forse il problema più difficile da superare. C’è chi mette in dubbio – ma esagera certamente – la sopravvivenza stessa del Pd. In cassa non c’è un euro, i parlamentari fanno tanto i superiori in tv ma non versano quasi nulla. Eppure ogni eletto secondo il regolamento dei democratici, è tenuto a versare ogni mese al partito 1.500 euro, oltre ai 10 mila euro una tantum al momento dell’elezione. Cifre tarate in base agli stipendi, che oscillano tra i 12 e i 15 mila euro al mese, a seconda dei casi. Ma se pochi pagano il problema diventa enorme e rischia di scoppiare nel momento meno opportuno. Il quotidiano romano il Tempo, notoriamente poco tenero, riporta un tenero, patetico annuncio pubblicato dal deputato Morassut, già assessore di Veltroni e uomo ovunque del Pd romano: “Camper Ford 1990, motore rifatto. Ottimo per viaggi medi. Lento ma affidabile”. Il mezzo sembra sia del Pd, utilizzato in gloriose campagne elettorali del passato: la cifra è modica: 3500 euro. Se tutto questo fosse vero significherebbe che il partito è proprio messo male.

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