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NATO FA QUADRATO, MOSCA RISPETTI IL TRATTATO SU MISSILI

Alla Conferenza della Sicurezza di Monaco la Russia viene definita apertamente «una minaccia» per l’Occidente e per l’Europa, e il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, rivolge un appello esplicito a Mosca: «Vogliamo che torni a rispettare il trattato Inf (Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty) ma siamo pronti anche a un mondo senza l’accordo. Il tempo stringe». Alla 55/a edizione dell’appuntamento annuale in Germania, dove sono riuniti 35 capi di Stato e di governo e oltre 600 esperti, la tensione fra l’Alleanza e i russi di Vladimir Putin è alta e la bilaterale con il ministro degli Esteri moscovita Sergej Lavrov non porta alcun segnale nuovo. «La Russia ha stazionato diversi battaglioni del nuovo sistema missilistico, che è mobile, facile da nascondere e capace di armi nucleari, e in grado di raggiungere città europee come Monaco», ha detto Stoltenberg. Non ci si può permettere l’ingenuità, è la constatazione: «La Nato vuole reagire in modo adeguato, contemperando la forza e l’esigenza di evitare una corsa agli armamenti». Stoltenberg ha tenuto comunque a lanciare un messaggio chiaro: «Non intendiamo installare in Europa vettori nucleari». Le decisioni saranno prese «tutti insieme». E Mosca ha ancora sei mesi di tempo: «colga la chance». Stoltenberg ha anche affermato di non avere dubbi sulla lealtà di Donald Trump alla Nato: «Ogni volta che lo incontro mi dice che la Nato gli piace. Ma anche che vuole più equità». Gli americani stanno aumentando la loro presenza in Europa, «non la stanno lasciando». Parlano i fatti, insomma. Fra i temi sul tavolo alla prima giornata del summit, anche l’accordo nucleare iraniano: il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha criticato il ritiro degli Usa, ammonendo: «Se saltasse si arriverebbe nell’area ad un passo dallo scontro aperto». Mentre, per l’Alto Rappresentante agli Affari internazionali dell’Ue Federica Mogherini, l’accordo regge solo grazie alla risolutezza dell’Europa, «che si impegnerà per mantenerlo e implementarlo». Una risposta alla richiesta del vicepresidente statunitense Mike Pence (da oggi a Monaco), che ieri a Varsavia aveva esplicitamente chiesto agli europei di uscire dall’intesa con Teheran. Il summit di quest’anno, che vede importanti defezioni, come quella di Emmanuel Macron e Benjamin Netanyahu, è stato simbolicamente aperto dai ministri della Difesa tedesco e britannico. «Lasciamo l’Ue ma resta intatto il nostro impegno per la Sicurezza in Europa», ha affermato il ministro britannico Gavin Williamson: «Il mondo è diventato più pericoloso e gli alleati devono stare insieme». «La Nato è più importante che mai, dal momento che è tornato un vecchio avversario, la Russia è una minaccia», ha anche affermato. Parole cui ha fatto eco Ursula von der Leyen, annunciando l’uso di ogni mezzo di pressione per convincere Mosca a rispettare l’Inf. La von der Leyen ha anche riconosciuto che, nonostante l’aumento delle risorse investite in difesa negli ultimi anni, «è chiaro che dobbiamo fare di più. E questo riguarda proprio la Germania». Si ostenta un orecchio attento alle critiche di Washington. Nel panel economico, si è parlato infine di Cina, con il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz, che ha messo in guardia da una prossima crisi mondiale scatenata dal debito cinese: l’invito a Pechino, condiviso dalla presidente del Fmi Christine Lagarde, è di entrare nel club di Parigi

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