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Termalismo nel Viterbese, tutto fermo. Il prefetto scrive al sindaco

Di WANDA CHERUBINI
Termalismo nel Viterbese. Ancora nessun decollo, nonostante le promesse e le varie manifestazioni. Il Bullicame ancora giace senza acqua. Il Prefetto Giovanni Bruno ha così scritto allo stesso sindaco Giovanni Arena, al vice Enrico Maria Contardo ed all’assessore al Termalismo del Comune di Viterbo, Claudia Nunzi. Una sollecitazione all’amministrazione comunale da parte della Prefettura che la dice lunga sulla situazione in cui versa l’area termale viterbese, per troppo tempo abbandonata con le ex terme Inps chiuse da oltre 20 anni e la callara del Bullicame lasciata all’incuria ed all’abbandono. Il Prefetto ricorda nella sua missiva che già altre volte è stata da lui trattata la problematica con il Comune, ma che finora non si sono avute risposte concrete. Bruno, quindi, è tornato a sollecitare l’amministrazione comunale, visto che sono passati ormai ben sette mesi senza aver avuto ancora nessuna risposta in merito. Del resto la materia è importante e di sicuro una riposta deve pur giungere, visto che Viterbo, per divenire città termale non solo negli slogan, ma anche nella realtà, deve saper in primis riappropriarsi di un bene così prezioso come le sue acque termali.

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