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MEDIASET BATTE FACEBOOK, PIATTAFORMA VIOLÒ COPYRIGHT

– La giovanissima Kilari contro Facebook come Davide contro Golia. Dal cartoon di Italia 1, protagonista la bionda e golosa quattordicenne, è nata la causa intentata da Mediaset contro la piattaforma di social networking che oggi è stata condannata dal tribunale di Roma per violazione del diritto d’autore e diffamazione. Un contenzioso «dal valore economico modesto», sottolinea Cologno Monzese, che segna però una svolta nella giurisprudenza italiana: per la prima volta, infatti, un giudice ha ritenuto illegittimi i link a contenuti ‘esternì non autorizzati, ‘anticipandò in un certo senso la riforma Ue del copyright. I fatti risalgono al 2012, quando utenti anonimi aprono una pagina Facebook dedicata a Kilari. Alcuni link richiamano contenuti tutelati dal diritto d’autore illecitamente caricati su YouTube, altri contengono insulti e commenti denigratori sull’interprete della sigla della serie animata. Per un paio d’anni Mediaset chiede inutilmente a Facebook, attraverso «numerose diffide», di rimuovere contenuti e link sotto accusa. Poi decide di rivolgersi alla magistratura civile. Oggi la sentenza, «la prima – sottolinea Cologno Monzese – a riconoscere in Italia la responsabilità di un social network per una violazione avvenuta anche solo attraverso il cosiddetto ‘linking’, ovvero la pubblicazione di link a pagine esterne alla propria piattaforma, recependo in questo modo anche da noi l’ormai consolidata giurisprudenza europea in materia di violazioni del copyright». «Facebook prende molto seriamente la difesa del diritto d’autore», replica un portavoce. «Negli ultimi anni abbiamo investito molte risorse per sviluppare, grazie anche alla collaborazione e ai commenti dell’industria creativa, numerose funzionalità e strumenti per aiutare i detentori di diritti a proteggere la loro proprietà intellettuale». Tra questi, «canali di segnalazione dedicati, team che operano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per rivedere le segnalazioni e strumenti sofisticati per identificare i contenuti protetti da copyright ancor prima che vengano segnalati. Continueremo a lavorare con l’industria dei contenuti e a investire in nuovi strumenti a tutela del diritto d’autore». Forte di una pronuncia destinata a costituire un precedente importante, Mediaset auspica che venga definitivamente approvata la nuova direttiva europea sul copyright nel mercato digitale, che dopo l’ok del trilogo ha avuto oggi quello dei rappresentanti dei 28 Stati membri. Un fronte che vede impegnata da tempo la società guidata da Pier Silvio Berlusconi, protagonista di diverse battaglie contro big del web e portali come YouTube (dopo un contenzioso di quasi otto anni si è arrivati nel 2015 a una soluzione extragiudiziale), Italia On Line, Dailymotion, Vimeo. Quest’ultima piattaforma un mese fa è stata condannata dal tribunale di Roma a sborsare 8,5 milioni a Rti, società del gruppo Mediaset, per la pubblicazione e la mancata rimozione di video tratti da programmi tv coperti da diritto d’autore.

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