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THYSSEN: LASCIA CARCERE ANCHE EX RESPONSABILE SICUREZZA

– Lascia il carcere dopo due anni e mezzo Cosimo Cafueri. L’ex responsabile della sicurezza dello stabilimento ThyssenKrupp, condannato a 6 anni e 8 mesi per il rogo che nel dicembre 2007 costò la vita a sette operai, è libero dallo scorso dicembre. Il provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Torino, reso noto oggi dai suoi legali, è analogo a quello concesso a Spoleto a Marco Pucci, ex consigliere Thyssen che era detenuto a Terni per gli stessi motivi. Omicidio colposo plurimo l’accusa per la quale Cafueri è stato condannato. Gli rimanevano ancora quattro anni di detenzione, condizione per poter quindi chiedere la pena detentiva. I giudici hanno accolto l’istanza dei legali, gli avvocati Guglielmo Giordanengo, Maurizio Anglesio e Francesco Dassano. Cafueri non è stato ritenuto socialmente pericoloso e, in carcere, ha avuto un comportamento corretto. L’ex manager sconterà dunque il resto della pena come volontario della Croce Rossa, ma dovrà rimanere a casa dalle 22 di sera alle 7 del mattino. Come per Marco Pucci, l’affidamento in prova potrà essere revocato se dovessero essere violate le prescrizioni del tribunale. La notizia della libertà dei due manager ritenuti responsabili del rogo nei giorni in cui torna l’attenzione, anche politica, sulla vicenda. Il Ministero della Giustizia ha infatti inviato una lettera alla Procura di Essen, competente nell’applicazione della sentenza sul rogo per sapere se è vero che i difensori dei due manager tedeschi dell’acciaieria, Harald Espenhahn e Gerald Priegnitz, condannati in via definitiva in Italia ma tuttora liberi in Germania a 11 anni dalla strage, avrebbero depositato memorie in cui verrebbe chiesta l’archiviazione del caso

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