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Pedofilia nella Chiesa, Papa Francesco: basta coperture, male da estirpare

Papa Francesco chiude il summit sugli abusi con la promessa che la Chiesa in futuro adotterà nuovi criteri più severi per l’ammissione dei preti nei seminari, che non insabbierà più i casi di pedofili come faceva in passato e, infine, rilancia la sfida ai governi, alla società civile, alle organizzazioni internazionali. Salviamo assieme milioni di bambini che nel mondo vittime ogni giorno sono sottoposti a violenze.

«L’obiettivo della Chiesa sarà, dunque, quello di ascoltare, tutelare, proteggere e curare i minori abusati, sfruttati e dimenticati, ovunque essi siano. La Chiesa, per raggiungere tale obiettivo, deve sollevarsi al di sopra di tutte le polemiche ideologiche e le politiche giornalistiche che spesso strumentalizzano, per vari interessi, gli stessi drammi vissuti dai piccoli. È giunta l’ora, pertanto, di collaborare insieme per sradicare tale brutalità dal corpo della nostra umanità, adottando tutte le misure necessarie già in vigore a livello internazionale e a livello ecclesiale. È giunta l’ora di trovare il giusto equilibrio di tutti i valori in gioco e dare direttive uniformi per la Chiesa, evitando i due estremi di un giustizialismo, provocato dal senso di colpa per gli errori passati e dalla pressione del mondo mediatico, e di una autodifesa che non affronta le cause e le conseguenze di questi gravi delitti».

Forse chi si aspettava misure concrete e immediate – per esempio l’abolizione del segreto pontificio, o eventuali modifiche alle procedure processuali per dare alle vittime un diverso ruolo di quello che finora hanno nei processi canonici – è restato deluso. Il discorso lungo e articolato del Papa ha affrontato il fenomeno degli abusi soprattutto con una impronta sociologica, mettendo in risalto che l’estensione è tale da coinvolgere tutti: la politica, le famiglie (all’interno delle quali avvengono la maggior parte delle violenze), le istituzioni sportive e scolastiche, gli operatori del turismo (per frenare il turismo sessuale) e, naturalmente, la prateria web, dove ogni minuto avvengono scambi di immagini pedo pornografiche.

«Faccio un sentito appello per la lotta a tutto campo contro gli abusi di minori, nel campo sessuale come in altri campi, da parte di tutte le autorità e delle singole persone, perché si tratta di crimini abominevoli che vanno cancellati dalla faccia della terra: questo lo chiedono le tante vittime nascoste nelle famiglie e in diversi ambiti delle nostre società». Il Papa ha ribadito che «la Chiesa non si risparmierà nel compiere tutto il necessario per consegnare alla giustizia chiunque abbia commesso tali delitti. La Chiesa non cercherà mai di insabbiare o sottovalutare nessun caso» e che si concentrerà molto sulla selezione e la formazione dei futuri preti «con criteri non solo negativi, preoccupati principalmente di escludere le personalità problematiche, ma anche positivi nell’offrire un cammino di formazione equilibrato per i candidati idonei, proteso alla santità e comprensivo della virtù della castità».

«Nessun abuso deve mai essere coperto (così come era abitudine nel passato) e sottovalutato, in quanto la copertura degli abusi favorisce il dilagare del male e aggiunge un ulteriore livello di scandalo» ha aggiunto.

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